Pianeta Pd/ A Terni scoppia la “guerra dei convegni”, ma è in palio il posto sicuro in Parlamento: l’area Spinelli-Di Girolamo contro Bernardini-Bori

In vista delle elezioni ecco Trappolino, Marina Sereni, Anna Ascani e su tutti il giovane vicepresidente della Regione. Intorno un giramento di pianeti che il sistema solare stenta a contenere (compare perfino Oliviero). E i due gruppi si affrontano anche per la segreteria regionale

di Marco Brunacci

TERNI – Quello che segue è un giallo in cui vi sveliamo subito l'”assassino”.
No, meglio, vi diciamo quale è la posta in palio: il Pd deve necessariamente dare un posto sicuro per il prossimo Parlamento a un candidato o una candidata di Terni, il quale, o la quale, fin da oggi potrebbe stampare i biglietti da visita perchè i posti certi del Pd sono due, uno a Perugia e uno a Terni. Il terzo scatta se vinci la regione. Il resto invece è nella lotteria dei resti nazionali, ma di solito non riguarda i partiti maggiori (va detto che lo stesso ragionamento che vale per il Pd, può essere fatto per Fratelli
d’Italia nel centrodestra).
Allora ecco che da settimane c’è una meravigliosa, medioevale disfida dei convegni. Con l’arrivo dell’8 marzo è tutto un ingorgo di iniziativa ma il “fil rouge” nel Pd è sempre lo stesso: Passione democratica (Bernardini, Bori) esclude Casa democratica (Spinelli, Di Girolamo con Trappolino a supporto).
Per chiarire ancora meglio: in pole position a Terni, per il posto certo, ci sono Marina Sereni e Trappolino, anche se Anna Ascani, in cerca di conferma, scalpita. A Perugia hanno la Ascani, autoctona di Città di Castello, da sistemare e il giovane segretario vincente Bori che non ha alcuna intenzione di rischiare alcunchè.
Intorno, sia al posto certo di Perugia che a quello di Terni, c’è un tal giramento di pianeti che il sistema solare non basta per contenere.
Pensate che l’ultima possibile new entry potrebbe essere perfino l’ex rettore Maurizio Oliviero e non si deve aggiungere altro per capire quale livello di tensione si registra.
Dopo aver detto che Terni è sempre il polo più vivace della discussione politica dell’Umbria, eccovi il “tango” dei convegni.
Si comincia il 26 febbraio ore 17.30. Tema: “L’educazione affettiva e sessuale nei programmi scolastici umbri: presentazione della proposta di legge della Regione Umbria”. E’ un titolo che solo a leggerlo incute timore per i possibili sviluppi, ma sono i nomi di (alcuni) partecipanti a far notizia: c’è Filippo Pesciaioli, del circola Arci Jonas club in cima, prima dei consiglieri regionali democrat ternani Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi, davanti all’assessora regionale Simona Meloni, che nel gioco degli opposti schieramenti ci tiene tanto e poi tanto a starne fuori.
Figurarsi se è contenta. Qualcuno dice che non viene proprio.
Attendere giovedì per sapere.
Ma Spinelli-Di Girolamo se si presentano saranno ammessi alla porta o meglio di no?
Pronti al 7 marzo con “Il ruolo della donna nel mondo che cambia”, il più ovvio dei titoli, ma è successo di tutto con la Cgil che ha bloccato il Pd ternano. E ne è venuta fuori una locandina giallo ocra e vediamo cos’altro.
C’è ancora nell’aria un altro dibattito con Anna Ascani data per partecipante e l’8 marzo come tema.
Sullo sfondo del tango dei convegni, la guerra per la segreteria regionale, che non ci chiude: due donne vuol inserire Trappolino e due niet si è preso da Perugia. Si combatte all’arma bianca.
Non solo: ma ci sono anche visioni opposte sul futuro del partito e la sua nomenclatura: Terni vuole una vicesegretaria, mentre Perugia sostiene che basta Damiano Bernardini da Baschi a rappresentare
l’intero territorio e serve solo un perugino doc (probabile il giovane Gallina) come vice.
Chi avrà la meglio tra Spinelli-Di Girolamo, con aggiunta di Trappolino, contro Bernardini-Bori? Munirsi di pop corn e attendere le prossime puntate. Finchè c’è guerra c’è speranza, questo è certo e
vale soprattutto per la politica.

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