Ponte Caldaro, la Regione Umbria ricorre al Consiglio di Stato

L’assessore De Luca: «L’amministrazione regionale ritiene che sussistano tutti gli elementi necessari per far emergere, in sede di appello, la piena legittimità del proprio operato»

NARNI – La Regione Umbria ricorrerà al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del TAR Umbria (n. 29/2026) relativa al procedimento di Autorizzazione unica per l’impianto di biometano in località Ponte Caldaro, nel Comune di Narni. Lo annuncia in una nota l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca: «L’amministrazione regionale ritiene che sussistano tutti gli elementi necessari per far emergere, in sede di appello, la piena legittimità del proprio operato. La Regione difenderà la validità dei profili motivazionali degli atti adottati e la correttezza dell’intero iter procedimentale seguito, inclusi i lavori e gli esiti della conferenza di servizi. La Regione ribadisce la coerenza della propria posizione unitaria espressa in sede di Conferenza, fondata su approfondite valutazioni tecniche e sulla normativa vigente in materia di impianti da fonti rinnovabili».

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