Al.Min.
PERUGIA – Bagno di folla per Elly Schlein al Teatro Pavone. La segretaria del Pd oggi pomeriggio (sabato 21 febbraio) era presente a Perugia per un evento organizzato dal suo partito a sostegno delle ragioni del No al referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo.
Prima della leader del dem sul palco si sono alternati il segretario regionale Damiano Bernardini, il vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, il capogruppo in Consiglio regionale Cristian Betti, Sarah Bistocchi e il professo Mauro Volpi. In platea anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, i segretario provinciali del Pd, Lodovico Baldini ed Emanuele Trappolino e tanti altri volti noti del Partito democratico umbro.
«La riforma – ha detto Schlein accolta dall’ovazione del pubblico – migliora la giustizia per i cittadini, questo lo dice anche il ministro Nordio, non rende più veloci i processi, non aumenta il personale che manca nei tribunali, non stabilizza 12mila precari della giustizia. Non migliora la giustizia per i cittadini».
E ha aggiunto: «A chi serve e a cosa serve questa riforma? Serve a un governo che pensa che chi prende un voto in più alle elezioni non debba essere giudicato. Noi invece pensiamo che la democrazia passi anche da qui, la democrazia passa dal fatto che la Costituzione stabilisce che ogni potere deve incontrare limiti a tutela dei cittadini». Schlein ha proseguito sostenendo che «l’indipendenza della magistratura non tutela i magistrati ma tutti quei cittadini che non hanno né soldi né potere per far valere i propri diritti».
Ha proseguito la segretaria: «La priorità per il governo è mettere i giudici sotto il controllo dell’esecutivo mentre si blocca il salario minimo per i lavoratori, si tagliano la sanità e la scuola pubblica. Qui non c’è il quorum, vince chi mobilita una persona di più. Ogni voto più fare la differenza».









