TERNI – I Giovani Democratici di Terni esprimono una ferma opposizione alla riforma costituzionale proposta dal Governo nel 2026, definendola una manovra che non accelera i processi ma rischia di compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Secondo l’organizzazione, per velocizzare la giustizia non serve cambiare la Costituzione, ma investire in risorse umane, stabilizzare il personale precario e migliorare l’edilizia giudiziaria. Senza questi interventi strutturali, il diritto a un processo rapido nel 2026 resta un miraggio.
L’allarme dei giovani dem riguarda in particolare il rischio che l’esecutivo influenzi il governo autonomo della magistratura. La separazione delle carriere viene descritta come uno slogan vuoto, poichè i dati confermano che il passaggio tra funzioni riguarda già oggi una quota irrisoria di magistrati. Preoccupano inoltre le ipotesi di togliere il coordinamento delle indagini ai pubblici ministeri per affidarlo a forze di polizia sotto il controllo del Governo, un segnale che mette a rischio le fondamenta della democrazia.
Data la carenza di dibattito pubblico e il rischio di disinformazione sui social, i Giovani Democratici di Terni promuovono momenti di approfondimento per formare un’opinione consapevole. La mobilitazione per il NO nel 2026 prevede un evento pubblico venerdì 27 febbraio alle 17:30 in via dei Tulipani 13, seguito da sessioni di volantinaggio in Corso Tacito sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2026, dalle 16 alle 19:30.


