San Valentino Jazz riempie i locali

Il festival prodotto da Confartigianato Imprese Terni fa vibrare la città: 17 concerti nei club e al Mercato coperto di Campagna amica. Partenza sold out, esultano i ristoratori


TERNI – Il ritmo è quello giusto. San Valentino Jazz parte col botto: sold out i primi concerti (al Met, a La Cruda, allo Sporting di via Filippo Turati, al Mio Bio).

Oggi, sabato 7, il jazz entra in cioccolateria, alle 19 da Calvani con Giò Marinuzzi, nome storico della musica brasiliana in Italia, che presenta un viaggio intenso tra bossa nova, Mpb e canzone d’autore.
Il cartellone 2026 di San Valentino jazz è ricchissimo, fatto di star internazionali e di eccellenze artistiche del territorio. Da Lillero, la sera di giovedì 12 febbraio, ad esempio, sono attesi gli A Zonzo. Un trio ternano – Alessandro Deflorio (pianista e compositore), Toni Micori (voce e trombone) e Alessandro Ricci (batteria) – che attraversa la musica italiana con leggerezza, eleganza e spirito giocoso. Un’altra novità di quest’anno è il ritorno della collaborazione con il Conservatorio statale Briccialdi. L’appuntamento centrale, il 14 febbraio al Caffè Rendez Vous, con inizio alle ore 21, il Jobim project: un omaggio alla musica senza tempo del brasiliano Antonio Carlos Jobim, con brani che vedranno sul palco 12 musicisti. Tra loro Fabio Morgera (solista di tromba e flicorno) e una delle voci brasiliane più affermate, Claudia Marss. Sempre il 14 febbraio, alle 18 alla pasticceria Pazzaglia, un concerto offerto al pubblico che passerà per corso Tacito, della Terni Jazz orchestra, in cui tra gli altri pezzi verrà anche eseguito un brano del maestro Francesco Falcioni arrangiato dal maestro Lorenzo Agnifili. Un omaggio al grande musicista ternano scomparso e alla memoria di Marco Collazzoni, che fondò la Terni Jazz Orchestra.
«La scelta artistica dei concerti – spiega Zampetti – è stata fatta in base alle caratteristiche dei locali coinvolti. L’idea portante della manifestazione è quella di riportare la musica jazz lì dove è nata, nei bar, nei ristoranti, nei club di New Orleans, di New York e si Parigi. In locali fumosi e con un chiacchiericcio di sottofondo».

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