Strade, buche e rimborsi lumaca a Perugia. «Cittadini tartassati da incuria e burocrazia»

Brusco, Mipatrini e Rende (Perugia Civica) puntano il dito contro le manutenzioni precarie e i ritardi infiniti nei rimborsi ai cittadini. «Sistema fuori controllo da via Adriatica a Strozzacapponi»

PERUGIA – Strade colabrodo e rimborsi lumaca: «Le segnalazioni che rimbalzano quotidianamente dai cittadini e dai comitati di quartiere testimoniano una situazione ormai fuori controllo: percorrere le strade di Perugia, da Ponte San Giovanni ai Rimbocchi, è diventato un pericoloso esercizio di sopravvivenza. Non parliamo di semplici disagi, ma di vere e proprie insidie che stanno svuotando le tasche dei perugini e mettendo a rischio la loro incolumità», dichiara il presidente di Perugia Civica Marco Brusco insieme ai coordinatori comunali Massimiliano Mipatrini e Giovanni Rende

«I numeri sulle richieste di indennizzo per danni da omessa manutenzione sono la fotografia nitida di un sistema che non regge più: centinaia di cittadini ogni anno sono costretti a rivalersi su Palazzo dei Priori perché hanno distrutto pneumatici o sospensioni in quelle che i residenti definiscono, a torto od a ragione, “voragini”. È una spirale che dobbiamo interrompere immediatamente: da un lato l’amministrazione è costretta a impiegare risorse pubbliche per risarcire i danni, dall’altro continua a investire in rattoppi d’asfalto precari che alla prima pioggia vengono spazzati via, come stiamo vedendo in questi giorni a Strozzacapponi e Lidarno. È un metodo che non genera sicurezza, ma solo rabbia e ulteriore degrado. C’è poi l’aspetto inaccettabile dei tempi di attesa: un cittadino non può aspettare mesi, se non anni, per vedersi riconosciuto un danno oggettivo causato dall’incuria delle istituzioni. Le procedure di rimborso devono essere drasticamente snellite e rese trasparenti. Non è tollerabile che zone nevralgiche come via Adriatica o il nodo di via dei Loggi vengano percepite come aree “off-limit”, costringendo chi va al lavoro a lunghi giri alternativi».

«Come Perugia Civica – concludono Brusco, Mipatrini e Rende – chiediamo che la manutenzione torni a essere una priorità assoluta e programmata, con interventi strutturali che non aspettino l’emergenza meteo per essere avviati. Chi governa la città ha il dovere di garantire che le nostre strade siano decorose e sicure in ogni stagione. I cittadini pagano le tasse per avere servizi efficienti, non per subire una gimkana quotidiana tra i pericoli dell’asfalto trascurato: la sicurezza stradale non può essere considerata un optional».

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