PERUGIA – «Si apprende che la Regione Umbria ha di fatto deciso sostanzialmente di “chiudere” l’Isuc, il Centro studi giuridici e politici e il Cedrav»: inizia così una nota dell’avvocato perugino Valter Biscotti che dal giugno 2020 all’ottobre 2021 è stato commissario straordinario dell’Istituto per lo studio dell’Umbria contemporanea.
Le tre realtà, prosegue Biscotti, sono «da sempre un punto di riferimento di studiosi di prestigio non solo umbri ma di tutta Italia. Ritengo, questa, una decisione assurda e insensata e priva di ragionevolezza istituzionale. Essendo stato in passato commissario straordinario dell’Isuc ho toccato con mano l’importanza di queste strutture».
E ancora: «Sulla cultura, sulla storia e sullo studio dei diritti non si possono accettare “risparmi”, specie se tali spese sono veramente accessibili per una Regione nel suo complesso. Spero che tali “risparmi” non servano per la nomina di qualche raccomandato di partito».
Aggiunge Biscotti: «Per questa ed altre ragioni ho deciso di promuovere un comitato per la costituzione di un centro di studi storici, giuridici e politici. Naturalmente indipendente dai partiti e formato da studiosi di ogni cultura. Presto prenderò contatto con il mondo delle professioni, dell’ impresa e soprattutto universitario per individuare il miglior percorso per la costituzione di questa nuova istituzione culturale».


