PERUGIA – Un programma per sollecitare le giovani generazioni e, più in generale, l’intero mondo della scuola ad incamminarsi “…sui passi di Francesco”.
E’ stato presentato il programma “Pace, fraternità e dialogo. Sui passi di Francesco” e il Meeting Nazionale delle Scuole di Pace “Sui Passi di Francesco” che si svolgerà ad Assisi il prossimo 17 e 18 aprile, in collaborazione con il Sacro Convento di San Francesco di Assisi e con il Patrocinio del Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’Ottavo Centenario.
All’incontro sono stati invitati a partecipare i Dirigenti degli Istituti Scolastici e i Sindaci dei Comuni della provincia di Perugia, e ha visto la partecipazione di Massimiliano Presciutti, Presidente della Provincia di Perugia, fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, Fabiana Cruciani, Coordinatrice della Rete Nazionale delle Scuole di Pace, e Flavio Lotti, Coordinatore del programma “Sui Passi di Francesco”.
Facendo tesoro delle esperienze realizzate in dodici anni dal Programma nazionale di Educazione civica “Pace, fraternità e dialogo. Sui passi di Francesco” (2013-2025), in collaborazione con i Francescani del Sacro Convento di San Francesco di Assisi, ai rappresentanti scolastici e comunali è stata proposta la realizzazione di un nuovo programma educativo, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado con tre obiettivi: conoscere Francesco attraverso lo studio dei suoi gesti e dei suoi esercizi di pace, fare esperienza di Francesco, ovvero sviluppare la capacità di riconoscere e assumere i valori fondamentali di Francesco, muoversi sui passi di Francesco (costruire fiducia, coerenza, capacità di cura, impegno personale e sociale).
Tre sono le proposte didattiche, calibrate sui diversi cicli scolastici. “Scopriamo chi è Francesco. Nella mia città e ad Assisi nei luoghi di Francesco”, è il percorso indicato per le scuole del Primo Ciclo; “Ti racconto la storia del giovane Francesco” e “Parliamo di fraternità e amicizia sociale. Leggiamo la Fratelli Tutti” i percorsi per la Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado.
Tutte le proposte includono la partecipazione alla Giornata nazionale della Cura delle Persone e del Pianeta del 27 febbraio 2026 e al Meeting Nazionale delle Scuole di Pace “Sui Passi di Francesco” che si svolgerà ad Assisi il 17 e 18 aprile 2026 che si concluderà con una Marcia della pace da Santa Maria degli Angeli alla Basilica di San Francesco d’Assisi.
Il Meeting, come rimarcato questa mattina da Lotti, è un’occasione unica per portare i ragazzi e ragazze a camminare “sui passi di Francesco” e aiutarli a trovare la loro strada verso un futuro più umano e giusto.
I 13 luoghi più significativi della vita di San Francesco ad Assisi, accoglieranno gli alunni e studenti rendendoli protagonisti di originali “laboratori di pace e fraternità”, vissuti anche alla luce della Lettera Enciclica di Papa Francesco “Fratelli Tutti sulla fraternità e l’amicizia sociale”.
Il Meeting è aperto alle scuole di ogni ordine e grado. Partecipare al Meeting, nell’anno in cui si celebra l’ottavo centenario del Patrono d’Italia e gli 80 anni della Repubblica, significa secondo i promotori permettere ai ragazzi di entrare nella Storia; costruire cittadinanza insieme a coetanei di tutta Italia; formare giovani “artigiani e architetti di pace”; sperimentare la bellezza di camminare insieme portando la voce della scuola.
“Vi ringrazio per aver accolto questa sfida – ha sostenuto il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti rivolgendosi ai numerosi rappresentanti delle scuole e dei Comuni – affinché la scuola sia protagonista e affinché a partire dai più piccoli ci si metta in cammino insieme sui passi di Francesco. Occorre fare in modo – ha aggiunto che al termine di questo anno il cammino prosegua. La pace è una fatica quotidiana che va costruita ogni giorno”.
Per fra Marco Moroni, il progetto “vuole aiutare i giovani a guardare Francesco, un giovane che ha fatto dei passi verso una vita diversa”. “Ed ora – ha aggiunto – l’invito è quello di ripercorrere quegli stessi passi ancora oggi per riscoprire prassi diverse di vita, per aiutare a far capire che ci sono strade diverse rispetto a quelle della rivalità, del pregiudizio, dello scontro, della tensione che vengono continuamente alimentate”.
“Ogni scuola – ha esortato Cruciani – può diventare un cantiere di pace”.

