R.U.
TERNI – Uno scontro fratricida? Non proprio, di cugini. E però di primo grado. Man mano che i tempi per le nuove elezioni comunali si avvicinano, ecco che a Terni si dirada la nebbia sulle candidature.
Il centrosinistra per primo. Ormai non c’è ambiente che conti in città che non dia per fatta la nomination di Sandro Corradi, ex assessore della giunta Di Girolamo, ingegnere aeronautico, ma soprattutto rampollo di nobile famiglia di sinistra, che si è fatta l’intera filiera Pci-Pds-Ds-Pd, quando da queste parti facevano il bello e il cattivo tempo.
Nessuno nello schieramento sinistro se la sente di tirar su muri contro Corradi: M5s e Avs sono ormai sono la buccia di lime nel cocktail del Patto Avanti, presenza minima ma non può mancare.
L’altra ala del Pd? Deve giocare su tali e tanti tavoli, che non ha mica tutto questo tempo per la candidatura a sindaco di Terni. La posta in palio è e resta il Parlamento, anche dalla postazione ternana.
E il centrodestra? Qui il rischio che si arrivi a due candidature, ma forse perfino a tre, c’è ed è grosso. L’inarrestabile, preparatissimo, giovanile come non mai ad onta dell’età, Enrico Melasecche, non ha intenzione alcuna di lasciare il passo agli avvocati tipo De Angelis o a qualche altro personaggio scovato da Fdi.
Ecco allora che la soluzione si è già materializzata nell’aria romana: si chiederà a Raffaele Nevi di fare il sacrificio che fecero, dall’altra parte della barricata, sia Paolo Raffaelli che Leopoldo Di Girolamo: dimettersi dal Parlamento per correre per la propria città.
Nevi è di sicuro l’unico personaggio con caratura nazionale e con la possibilità di mettere fine alle diatribe interne del chiassoso stagno del centrodestra umbro. Dove ancora non c’è in tutti la consapevolezza che quel che succederà a Terni sarà semplicemente determinante per le restanti elezioni, a partire da quelle per la Regione.
Se va a posto, oltre al tassello del centrosinistra – dato per fatto -, anche quello del centrodestra, ecco che sarà guerra non fratricida ma di cugini di primo grado. Corradi contro Nevi. E per certo una sfida di livello, con 4/quinti di nobiltà, di qui e di là.


