Terremoto Bandecchi, ora il sindaco predica la calma

Azzerata la sua giunta, battibeccato con un paio di giornalisti e mandate a quel paese le opposizioni, il primo cittadino invita ad abbassare i toni

AU. PROV.

TERNI – In sette gironi – da giovedì 12 a giovedì 19 febbraio – Stefano Bandecchi ha fatto tutto quello che gli passava per la testa. Senza alcun freno. Ha azzerato la sua giunta, ha decapitato il suo viceré, ha spedito ai confini del regno i presunti cospiratori, si è appiccicato con un inviato di Rete 4, ha mandato a quel paese le opposizioni, ha rotto con l’Ordine degli architetti. Sette giorni veramente intensi, con la ghigliottina che ha lavorato incessantemente facendo fuori i dominus del sociale, dei lavori pubblici, delle manutenzioni. Ma ecco che arriva il “Venerdì Santo”. L’ottavo giorno, Bandecchi invita a non fare polemiche. Se la prende con i polemisti di professione. Forse ce l’ha con le poche anime della sinistra alternativa che la sera prima si sono radunate sotto palazzo Spada. Forse ce l’ha con il campo largo, che la mattina lo ha attaccato a fondo. Il segretario comunale  del Pd, Leopoldo Di Girolamo, con grande ironia ha evidenziato le defaillance di Bandecchi e le bizzarrie politiche, come il “gemellaggio” con Polino, che ha portato il sindaco del comune di montagna a presiedere il collegio dei revisori dei conti di Palazzo Spada.

Bandecchi sostiene di aver cambiato volto a Terni: «La città è molto più curata nel verde, nella pulizia, nelle manutenzioni. Abbiamo oltre 20 cantieri aperti del Pnrr, abbiamo riaperto partite importanti come quella del Verdi, abbiamo concluso i lavori del campo scuola, abbiamo speso decine di milioni per le scuole e le palestre, e tutto questo senza fare un centesimo di debito, senza accendere nuovi mutui». Di più: «Abbiamo dato una svolta alle manutenzioni con due squadre interne attive per tutta la settimana. Terni è ora  artisticamente illuminata da novembre sino a febbraio, per un Natale e un San Valentino che hanno dato lustro alla città. Non è un caso che per San Valentino si sia registrato il pieno nelle presenze (solo un weekend, ndr). Siamo tornati ad essere protagonisti rilanciando e lottando sui grandi temi, ad iniziare da quello dell’ospedale».

Loda anche i ghigliottinati: «Tutto questo l’ho fatto chiedendo e ottenendo il 100 per cento dalla mia squadra. Una compagine che ho voluto rafforzare ulteriormente chiamando in campo fior di professionisti con competenze riconosciute. Ho portato a Palazzo Spada il project manager degli interventi più significativi degli ultimi dieci anni in città; una insegnante con quasi 40 anni di esperienza; un ottimo presidente di ASM e un manager del mondo dello sport, fiore all’occhiello della nostra città». Un discorso che conlclude con l’invito ad abbassare i toni: «Faccio presente che i miei fatti personali (si riferisce al rinvio a giudizio per evasione fiscale, ndr) sono importanti ma che hanno da attendere  tre gradi di giudizio e che processi fiscali e tributari ai quali sono stato sottoposto per gli stessi argomenti sino ad oggi sono stati da me vinti. Invito quindi tutti alla cautela in quanto molte delle cose dette non sono solo false ma sono anche calunnie» 

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