AURORA PROVANTINI
TERNI – La molla non è stata certo quella di cui parlava il vice sindaco Corridore la mattina di giovedì 12 febbraio. Quella, cioè, che il Comune ha fatto mettere al cancello dell’asilo nido Arcobaleno, dal quale sono usciti 4 bambini di appena due anni. Fatto sta che il consiglio viene interrotto e Palazzo Spada trema.
Ancora una volta a febbraio, il mese dell’amore, che pure non fa bene a Terni. Gli alberghi si riempiono solo nel fine settimana per via del grande evento di Amatori podistica e Acea, la Maratona di San Valentino con la bellezza di 2mila e 89 iscritti. L’assessore al Turismo la spara grossa – dice che grazie al grande cartellone di appuntamenti Terni è sold out tutto il mese – e Booking la smentisce. Una contraddizione dietro l’altra fino alla crisi di giunta. Soprattutto, una lite dietro l’altra: sembra che alla base dela decisione di azzerare la giunta ci sia la nausa per le continue zuffe tra assessori.
I beni informati sostengono che da giorni, ormai, era una processione nei confronti del sindaco di assessori che si lamentavano di screzi e di sgambetti. Una corsa all’apparire, al presenziare, una lite continua sulla gestione delle deleghe che alla fine avrebbe fatto esplodere il sindaco. E all’ora di pranzo di giovedì 12 febbraio. dopo che Corridore ha risposto – al posto dell’assessore alla scuola Altamura – all’interrogazione di Marco Cecconi su quel grave episodio al nido Arcobaleno, il sindaco irrompe sulla scena azzerando l’esecutivo e scatenando un vero e proprio terremoto politico.


