“Umbria per tutti”, 14 milioni in più per i diritti delle persone con disabilità

Proietti: «Abbiamo scelto di costruire una governance unitaria e innovativa, capace di tenere insieme dimensione sociale e sanitaria»

PERUGIA – «Un Piano di azione che segna una vera svolta culturale e operativa nelle politiche regionali sulla disabilità»: con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha aperto oggi a Palazzo Broletto la presentazione di “Umbria per tutti”, il piano di azione regionale per l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità. «Abbiamo scelto di costruire una governance unitaria e innovativa, capace di tenere insieme dimensione sociale e sanitaria – ha spiegato la presidente – e di investire risorse significative per rendere concreto il progetto di vita delle persone con disabilità. Come Regione abbiamo destinato oltre 14 milioni di euro aggiuntivi per rafforzare l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità, riprogrammando fondi e compensando ritardi nazionali che stanno mettendo in difficoltà tutte le Regioni, mettendo al centro bisogni reali e concreti».
Il piano rappresenta una svolta strategica nell’approccio della Regione Umbria alla disabilità, perché mette al centro la persona e i suoi diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU. Con “Umbria per tutti” la Regione Umbria compie un passo decisivo verso la costruzione di una società dove ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, sensoriali o cognitive, possa esprimere pienamente il proprio potenziale in una visione che vede l’inclusione non solo come un diritto fondamentale, ma come un valore che arricchisce l’intera comunità. L’impegno è trasformare l’Umbria in una Regione nella quale autonomia, dignità e partecipazione siano garantite a tutti i cittadini. «Questo Piano nasce da un percorso partecipato – ha precisato Stefania Proietti – costruito insieme alle associazioni, alle federazioni, alle famiglie e alle persone con disabilità, perché le politiche che riguardano le persone devono essere fatte con le persone».
Il piano si articola in 4 pilastri strategici, in linea con la Convenzione ONU: vita indipendente (art.19), istruzione e formazione al lavoro (art.24 e 27), mobilità e accessibilità universale con partecipazione alla vita culturale, ricreativa e allo sport (art.9, 18, 20, 30) e diritto alla salute (art.25).
Alla presentazione del piano è intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti: «L’inclusione è un processo dinamico che significa appartenenza e cittadinanza piena, e il lavoro ne è una componente essenziale – ha dichiarato l’assessore – La Regione Umbria ha rifinanziato in modo significativo le politiche per l’occupazione delle persone con disabilità, destinando 3,5 milioni di euro all’inserimento lavorativo stabile e qualificato. Non si tratta di spesa, ma di un investimento sulla società e sull’autonomia delle persone. Le risorse sosterranno percorsi personalizzati, costruiti in rete con terzo settore, imprese e parti sociali. Un’azione che supera una visione indistinta della disabilità e valorizza competenze e potenzialità reali».
Nel corso della presentazione è intervenuta anche Bianca Maria Tagliaferri, presidente dell’Osservatorio regionale per i diritti delle persone con disabilità, che ha sottolineato il valore del piano e il ruolo dell’Osservatorio all’interno del percorso “Umbria per tutti”: «L’Osservatorio è parte integrante di questo percorso e lavora in stretta connessione con la governance regionale. I quattro gruppi di lavoro rappresentano uno spazio vivo di confronto e di competenze, in cui associazioni, istituzioni e mondo accademico collaborano insieme. L’obiettivo è dare continuità al lavoro svolto negli anni e contribuire, attraverso analisi, proposte e ascolto, alla costruzione di politiche capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità».
L’Umbria, come Regione territorio di sperimentazione del D.Lgs 62/2024, intende agire per la completa realizzazione del Progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, attraverso una visione strategica che consideri e valorizzi tutti i desideri delle persone con disabilità. Gli assi di intervento del piano prevedono azioni coordinate su più fronti: istruzione e formazione con scuole inclusive e supporto educativo personalizzato; integrazione socio-sanitaria; accessibilità territoriale con abbattimento di barriere fisiche e culturali; inclusione sociale a tutti i livelli; occupazione e lavoro con programmi di orientamento e percorsi personalizzati di inclusione lavorativa; e una rete dei servizi che coinvolga enti, terzo settore e stakeholder.
Il piano può contare su un investimento complessivo senza precedenti per le politiche sulla disabilità in Umbria. Le risorse finanziarie confluiscono in un approccio integrato che vede un significativo incremento degli stanziamenti rispetto alla precedente programmazione: Fondi europei FSE 2021-2027 (asse Inclusione): 25,98 milioni di euro, con un incremento di 7,22 milioni di euro rispetto alla precedente programmazione FSE; PRINA 2025-2027 fondi bilancio regionale: 18 milioni di euro (programmazione 2026-2028), con un incremento di 6 milioni di euro rispetto al PRINA 2022-2024; Legge 112/2016 “Dopo di Noi”: 882.000 euro di fondi di bilancio regionale destinati con DGR di gennaio 2026 per far fronte ai ritardi ministeriali nell’assegnazione dei fondi alle Regioni (in attesa delle annualità 2024-2025); Fondo Autismo (Decreto 6 ottobre 2025): 513.841 euro in programmazione per l’annualità 2026 (in attesa decreto di riparto 2026 e 2027); Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia: 297.290 euro in programmazione per l’annualità 2026 (in attesa decreto di riparto 2026 e 2027); Sperimentazione D.Lgs 62/2024 – fondi ministero per le Disabilità: 621.000 euro in fase di sperimentazione (in attesa riparto risorse).
Questi ulteriori stanziamenti, incrementati significativamente da questa Giunta, rispetto alla precedente amministrazione regionale, per un importo pari a 14.102.721 milioni di euro, testimoniano l’impegno concreto della Regione Umbria nel garantire servizi essenziali e opportunità di piena partecipazione sociale per le persone con disabilità. «I quattro pilastri del piano – vita indipendente, istruzione e formazione, lavoro, accessibilità e diritto alla salute – sono pienamente coerenti con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e delineano l’orizzonte di un’Umbria davvero inclusiva – ha detto in conclusione la presidente Proietti –. L’obiettivo è fare dell’Umbria un progetto bandiera a livello nazionale, un modello capace di dimostrare che l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità può diventare un motore di crescita e coesione per l’intera comunità regionale e spingere anche il Governo a rafforzare gli investimenti, partendo dai risultati concreti che l’Umbria saprà generare».

Lavoro, cercasi diplomati: al Capitini di Perugia arrivate 64 richieste in un anno

Lorenzo Asciutti alla guida dei giovani imprenditori di Confapi