PERUGIA – Parte la campagna di adesioni a Comunità Riformista. L’associazione annuncia «una nuova fase di crescita, partecipazione e radicamento sul territorio regionale».
La nascita di Comunità Riformista, dicono i promotori a pochi giorni dalla conferenza stampa di presentazione, è il risultato di «un percorso condiviso che ha visto venti associazioni politiche, civiche e territoriali aderire e sottoscrivere l’atto costitutivo, dando vita a una rete ampia, plurale e rappresentativa di molte realtà umbre». Numerosi sono i movimenti, sia di respiro nazionale e locale, che la compongono. Tra questi figurano Più Uno, il Partito Socialista Italiano, Ponte Riformista per l’Umbria e Centro Democratico, insieme a numerose esperienze civiche e riformiste diffuse nei territori, da Perugia a Terni, da Foligno a Spoleto, dall’Orvietano al Trasimeno, dalla Valnerina all’Amerino, fino all’Alta Umbria. Hanno contribuito alla costituzione dell’Associazione realtà come Perugia in Europa, Umbertide Partecipa, Città Europa di Foligno, Marsciano Democratica, Uniti per Pietralunga, il Circolo Bonci di Spello, Valnerina Riformista di Cascia, Insieme per Spoleto, Castiglione Civica di Castiglione del Lago, Laboratorio Civico, Umbria Domani, Obbiettivo Comune Amelia Riformista, Riformisti dell’Orvietano, Gualdo Riformista di Gualdo Tadino, Terni Domani e Foligno Domani. Con l’avvio della campagna di adesione, Comunità Riformista «intende ora rafforzare la propria presenza e la capillarità in tutti i territori della regione Umbria, promuovendo una serie di iniziative pubbliche su temi specifici e avviando la costituzione di tavoli tematici come luoghi di confronto, elaborazione e proposta politica». L’associazione si propone come «uno spazio aperto di partecipazione, dialogo e costruzione condivisa, capace di mettere in rete esperienze, competenze e sensibilità riformiste, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto allo sviluppo sociale, culturale e politico dell’Umbria».


