di ELENA CECCONELLI
TERNI— Dopo una settimana di piogge incessanti, Terni si ritrova a fare i conti con un’emergenza buche inaspettata, soprattutto perché si riaprono quelle bitumare nei mesi scorsi. Ovunque si guardi, sia nel centro storico sia nelle arterie periferiche, si trovano veri e proprio crateri sull’asfalto e sui marciapiedi, con conseguente rischio per la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti.
La pioggia battente ha infatti rivelato e ampliato vecchi dissesti, trasformando le strade in un vero e proprio campo minato. Il fenomeno non è nuovo: già lo scorso anno residenti e commercianti avevano denunciato il peggioramento delle condizioni delle strade.
Negli ultimi anni il Comune aveva già acquistato mezzi specializzati, tra cui due macchine “tappabuche” per intervenire in autonomia e ingaggiato personale per intensificare gli interventi di manutenzione straordinaria. Ma l’efficacia di questi strumenti sembra essere limitata dalle condizioni meteorologiche e dalla vastità del problema. Anche alcune forze politiche avevano denunciato la scarsa incisività degli interventi programmati, sottolineando che strade principali e arterie più trafficate restano spesso tra le più degradate. Secondo molti residenti e operatori economici, una soluzione efficace richiederebbe un piano pluriennale di manutenzione programmata delle strade, anziché interventi sporadici e tampone che non risolvono il problema di fondo del deterioramento del manto stradale.























