PERUGIA – Arriva una nuova speranza per il Trasimeno: «Entro aprile, e se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, il canale artificiale Maranzano, nel comune di Città della Pieve, verrà riaperto a seguito di un intervento di consolidamento indispensabile alla messa in sicurezza di una parte del territorio di Moiano e che, come Regione, abbiamo affidato al Consorzio di Bonifica della Valdichiana». È quanto annuncia l’assessore regionale alle Politiche agricole, Turismo, PNRR, Laghi e Parchi, Simona Meloni, che in una nota chiarisce la vicenda legata alla mancata affluenza delle acque del torrente verso il Lago Trasimeno.
La chiusura delle paratoie di Maranzano – ricorda l’assessore – risale a prima del 2015, a seguito di un evento alluvionale avvenuto quando le competenze erano ancora in capo alla Provincia di Perugia. Da allora non è stato più possibile procedere alla riapertura, nonostante alcuni interventi strutturali effettuati negli anni successivi, come la sistemazione delle quote arginali e la posa delle lastre di fondo messi in campo dalla passata amministrazione regionale. Interventi che, tuttavia, non hanno garantito la messa in sicurezza di un tratto particolarmente delicato e ad alto rischio di inondazione, quello localizzato sopra la Vetreria Vetruria, rendendo di fatto impossibile la riattivazione del canale.
Per tale motivo, l’attuale Giunta regionale, grazie ad una rimodulazione di fondi PNRR, ha potuto affidare anche la posa delle lastre laterali in quest’ultimo tratto del canale, che scorre sopra il piano campagna e il centro produttivo, colmando una carenza progettuale che aveva bloccato l’opera per anni e sbloccando finalmente una situazione rimasta irrisolta.
«Le paratoie – continua Meloni – nel frattempo sono state ammodernate e sono pronte a funzionare. Il collaudo potrà avvenire solo a lavori ultimati, ma abbiamo la certezza che il cantiere ripartirà in questi giorni e che, da progetto, la conclusione è prevista entro aprile 2026. Resta il rammarico nel vedere l’acqua piovana di questi giorni defluire verso Chiusi invece che verso il Trasimeno, dato che dal 2015 ad oggi questi interventi potevano essere già stati effettuati da anni, ma oggi deve essere chiaro che la sicurezza è la priorità: riaprire prima significherebbe correre rischi che nessuno può permettersi”.
Inoltre, l’assessore Meloni annuncia un ulteriore intervento di ripristino dell’officiosità idraulica, con lavori assegnati ad AFOR, che interesseranno i torrenti Boiano, Macerone, Paganico e Pescia. Il finanziamento complessivo è pari a 115mila euro, mentre l’avvio dei lavori è previsto entro la primavera. L’assessore chiude la nota ribadendo come la crisi idrica del Trasimeno “è la nostra priorità fin dal momento dell’insediamento di questa Giunta, deve essere però anche chiaro a tutti che trovare le risorse finanziarie nel bilancio della Regione ed elaborare progetti è un lavoro che richieste tempo, impegno e scelte politiche così come la sua attuazione anche alla luce delle particolari caratteristiche ambientali del Lago».


