PERUGIA – Non c’è pace per San Sisto, quartiere che già deve fare i conti con i cantieri per il Metrobus. Nelle prime ore della mattinata odierna (mercoledì 4 febbraio) una voragine si è aperta in via Pergolesi. L’area è stata messa in sicurezza. Sul posto si sono portati gli operai del Comune, gli agenti della polizia locale e tecnici di Umbra Acque.
A informare i cittadini sull’accaduto è stato sui social il consigliere comunale del Pd, Marko Hromis: «A seguito dell’apertura della voragine in via Pergolesi sono andato sul posto a verificare di persona. Sono in contatto con i nostri assessori già al lavoro per verificare l’entità del problema e per capire come intervenire più efficacemente e tempestivamente possibile. Ringrazio la polizia locale e il personale del cantiere che stanno gestendo gli inevitabili disagi per viabilità e traffico che già si sommano a quelli noti. Ringrazio Umbra Acque perché sono già operativi per la risoluzione del problema che quanto prima sarà risolto. Piove sul bagnato, e oggi è proprio il caso di dirlo».
In via Pergolesi si è recato anche il consigliere comunale di FdI, Nicola Volpi, per confrontarsi con «i dipendenti impegnati nelle operazioni, ai quali rivolgo un sincero ringraziamento e l’augurio di buon lavoro. Ringrazio la Polizia Municipale e il cantiere comunale per il tempestivo intervento e per la gestione immediata della sicurezza e della viabilità. È previsto a breve anche l’intervento di Umbria Acque, con l’obiettivo di risolvere la problematica e consentire, auspicabilmente già in giornata, la riapertura della strada». Questo episodio, prosegue il consigliere di opposizione, si aggiunge «alle numerose difficoltà viarie che San Sisto sta già vivendo a causa dei cantieri del Metrobus, con diverse strade tuttora chiuse – tra cui via Donizetti, viale San Sisto e via Albinoni – nonostante i ripetuti annunci di una loro prossima riapertura. Nonostante tutto, il nostro quartiere dimostra ogni giorno di sapersi rialzare, grazie al senso di comunità, alla pazienza dei residenti e alla tenacia di chi vive e lavora nel quartiere».


