Zes Umbria: Bandecchi scrive a Ministro e Regione 

Il presidente della Provincia di Terni chiede un tavolo istituzionale contro il rischio di deindustrializzazione e la concorrenza sleale tra comuni

TERNI – Il Presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi ha avviato un fitto scambio epistolare con il Ministro per gli Affari europei Tommaso Foti la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’assessore allo sviluppo economico Francesco De Rebotti. Al centro della questione c’è l’attuale ripartizione delle zone Zes che secondo Bandecchi penalizzerebbe gravemente i comuni del ternano a causa di valutazioni socio-economiche errate effettuate dalle precedenti amministrazioni regionali.

La polemica nasce dalla zonizzazione stabilita nella Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Secondo quanto ricostruito dal Ministro Foti in risposta alle sollecitazioni della Provincia l’elenco dei comuni beneficiari era stato definito dalla Regione Umbria nel 2021 e confermato senza variazioni nella revisione del 2023. Questa scelta ha escluso aree strategiche come l’Orvietano la Valnerina e i comuni del cratere del sisma 2016 creando quello che Bandecchi definisce uno squilibrio territoriale evidente tra la provincia di Perugia e quella di Terni.

Il Presidente della Provincia ha espresso forte preoccupazione per le ricadute economiche di questa esclusione sottolineando come molti comuni stiano subendo una sorta di concorrenza sleale che blocca gli investimenti e frena la crescita dell’Umbria del Sud. Nella lettera inviata alla nuova giunta regionale Bandecchi ha ribadito che pur trattandosi di scelte compiute in anni precedenti all’insediamento della Presidente Proietti oggi è necessario intervenire per porre rimedio alla disattenzione mostrata in passato verso i 30 comuni della provincia di Terni.

Nonostante il Ministero abbia precisato che non sarà possibile modificare la ripartizione attuale fino al 31 dicembre 2027 Bandecchi insiste sulla necessità di un tavolo di ricognizione immediato tra Ministero Provincia e Regione. L’obiettivo è preparare il terreno per la nuova Carta degli aiuti le cui linee guida europee sono attese proprio nel corso del 2026. Per il Presidente è fondamentale che i dati vengano aggiornati rispetto alla realtà attuale per evitare che il territorio ternano continui a essere considerato marginale nelle strategie di sviluppo regionali e nazionali.

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