DIEGO DIOMEDI
TERNI – Questa mattina, giovedì 12 marzo, è andato in scena il vertice in Prefettura con tutti gli organi di sicurezza, dal prefetto orlando fino al questore Abenante. Presenti i vigili del fuoco, la Ternana e il Comune di Terni. Il sindaco Bandecchi dopo l’incontro, alla domanda «se questo accordo varrà per tutta la stagione», risponde che ad oggi sembra sia rientrato il problema e, ha agiunto: «Spero che valga per sempre». Sempre a margine, senza rilasciare vere e proprie dichiarazioni, l’amministratore unico della Ternana Fabio Forti ha detto praticamente che è stato trovato un accordo con l’agenzia e che è stato raggiunto un accordo con tutti.
In riferimento al tema che da alcuni giorni la stampa riprende con insistenza, in riferimenti ai problemi e ai mancati pagamenti, il sindaco si espone anche sulla lettera del dirigente dove si ricorda alla Ternana calcio la spesa di circa 150 mila euro per le telecamere che, il Comune di Terni, verso una società privata come la Ternana calcio in questo caso. Il dirigente ha scritto quella lettera, afferma Bandecchi, ed è suo compito tutelare i cittadini e non può incorrere in danno erariale, una procedura normale. «Il comune può essere anche l’ultimo ad essere pagato dalla Ternana calcio. Dopo aver pagato tutti i debiti, pagherà anche quella fattura».
Sul tema stadio, il sindaco afferma che «Lo stadio è a norma e che dunque, nel caso non si dovesse costruire lo stadio uovo (in attesa della sentenza del TAR che dovrebbe essere in arrivo in questi giorni, ndr) vuol dire che la Ternana avrà la convenzionerei poter giocare all’interno dello stadio. Si farà una convenzione nuova. Il comune non ha nessuna situazione ostativa per cui non possa fare il nuovo contratto di gestione dello stadio, il comune farà il suo compito come sempre» conclude il sindaco Bandecchi. Tra le domande poi, ammette che è tifoso della Ternana, unica squadra che tifa, sia se fosse in promozione che in serie A. Tuttavia precisa che, come figura istituzionale ha dei doveri da portare avanti, anche se i rapporti non sono idilliaci come ammette nuovamente lo stesso Bandecchi. Conclude anche dicendo che comunque, come imprenditore ha rapporti con la Ternana.
Sulla eventuale situazione debitoria della Ternana, Bandecchi afferma che, come sindaco, vorrebbe chiedere ai Rizzo è: «Come mai ci sono tutte queste problematiche economiche che non riguardano debiti pregressi ma quanto l’anno corrente?» e prosegue: «I Rizzo erano chiaramente informati sia dei debiti precedenti che di quanto sarebbe costato quest’anno» afferma l’ex patron rossoverde, oggi primo cittadino di Terni.
Bandecchi torna anche sul fatto che oggi, almeno da quanto appreso, la famiglia gestisce finalmente la società, ma che risulterebbero delle situazioni debitorie. «Siamo diventati tutti soci della Ternana? Ristoranti, alberghi, Vigili del fuoco…» e prosegue «Se tu discuti sui vecchi debiti posso capire, se non paghi i nuovi debiti, mi faccio delle domande. Non mi sembrano che i signori Rizzo non abbiano denaro. Perché non lo tirano fuori? Ad un certo punto – sempre Bandecchi nell’intervista – la scusa (dell’attuale società, ndr) è stata che stiamo aspettando la risposta per stadio-clinica. Se uno non vuole tenere la Ternana calcio, la vende». Insomma, situazione complicata per la Ternana calcio. Sembra, ad oggi, almeno dalle pochissime parole di Forti e di Bandecchi che la Ternana giocherà a porte aperte. La famiglia, sembra, almeno da quanto capito, che continuerà ad offrire delle garanzie.





