AU. PROV.
TERNI – Altro che i 4 gol rimediati con il Campobasso. Sulla Ternana si abbatte una pioggia di decreti ingiuntivi. E per una cifra complessiva mostruosa: oltre 2 milioni di euro.
Un importo maturato per debiti accumulati dalle precedenti gestioni della società rossoverde, che ora la famiglia Rizzo si trova a fronteggiare. A bussare a soldi sono soprattutto i procuratori dei giocatori, per il mancato pagamento delle intermediazioni. Ma c’è anche una miriade di fornitori: dalla logistica alle manutenzioni fino ai ritiri della squadra di calcio. Cifre da capogiro, capaci di mettere a repentaglio qualunque società di Serie C. Nel caso della Ternana, ai debiti per le forniture e per le intermediazioni, si aggiungono gli oneri che ogni tre mesi i Rizzo devono versare per gli emolumenti dei giocatori. Una situazione complessa, che la famiglia romana di imprenditori sta cercando di gestire con l’apporto di professionisti specializzati nella gestione societaria.


