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Case popolari/ Le tasse degli umbri finanziano operazioni ideologiche e alimentano lo scontro tra i cittadini più fragili

Arcudi (Umbria civica): «La giunta Proietti mostra il volto più preoccupante. Una operazione pericolosa contro le categorie che dice di voler difendere»

di Nilo Arcudi

PERUGIA – Dopo aver imposto agli umbri una stangata fiscale pesantissima, la Giunta regionale guidata da Stefania Proietti modifica la legge sulle case popolari, usando una parte rilevante degli introiti della stangata fiscale, come rilevato da Umbria7, cancellando il requisito degli anni di residenza e aprendo la strada a un vero e proprio rischio di turismo abitativo per presentare domanda.
Questa è una scelta politica gravissima.
Per anni si è detto agli umbri che il radicamento sul territorio era un criterio di equilibrio e giustizia. Oggi quel principio viene cancellato con un colpo di penna.
Mentre famiglie umbre attendono da anni in graduatoria, mentre lavoratori e pensionati pagano più tasse regionali, la sinistra regionale decide di cambiare le regole premiando chi arriva oggi rispetto a chi contribuisce da tempo alla comunità.
Non è un caso che questa impostazione arrivi dall’assessore Barcaioli, espressione della sinistra e dei Verdi, lo stesso partito di Ilaria Salis, nota per le sue posizioni favorevoli alle occupazioni abitative.
Il messaggio che passa è pericoloso:
– si eliminano anni di residenza;
– si attenuano vincoli per chi ha avuto comportamenti irregolari;
– si mette in competizione chi ha sempre rispettato le regole con chi si muove più velocemente nel sistema.
Così si crea un conflitto tra fragili, con ogni evidenza e come è stato da piu’ parti rilevato.
Così si penalizzano i cittadini deboli che hanno seguito le regole.
Così si usa l’edilizia popolare come bandiera ideologica.
Invece le case popolari devono andare a chi ne ha diritto, ma nel rispetto di criteri chiari: legalità, equità, radicamento territoriale.
La solidarietà non può trasformarsi in propaganda.
La giustizia sociale non si costruisce cancellando la responsabilità.
E le tasse degli umbri non possono finanziare operazioni politiche.
Noi difenderemo chi lavora, paga e aspetta da anni una risposta.”

Capogruppo Umbria Civica – Assemblea Legislativa Regione Umbria

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Dove finiscono i soldi della stangata delle tasse della Regione? In uno spot elettorale sulle case popolari, che penalizza i cittadini deboli che seguono le regole