Castello, arrivano i 10 milioni per la scuola Alighieri. Marchetti infilza la sinistra: «Servono i fatti, eccoli»

Il segretario della Lega Umbria picchia: «C’è chi sa fare solo polemica e propaganda». E dalla vicenda dell’Alto Tevere arriva un monito alla giunta regionale a cambiare registro

M.Brun.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Sostiene Umbria7 che tirare avanti altri 3 anni e mezzo con la sola propaganda è una fatica che è da sfinimento anche per il governo regionale, non solo per i cittadini umbri.
Da qui il suggerimento, prima al duo meraviglia Barcaioli-Michelini, poi al resto di Giunta regionale e maggioranza tutta, a cambiare registro: piantarla di inforcare mulini a vento, come don Chisciotte fuori tempo massimo, a cavallo di qualunque Ronzinante trovato per strada, e invece mettersi a gestire le cose con buon senso e temperanza.
La premessa per dire che è stato firmato il decreto da 10,5 milioni di euro per la ricostruzione (sacrosanta) della scuola Dante Alighieri di Città di Castello, questione fondamentale per la capitale dell’Alto Tevere, diventata però anche la scusa per intestare alla Giunta regionale una guerra senza quartiere (e senza alcuna misura) sul dimensionamento scolastico.
Ha buon gioco Riccardo Marchetti, deputato e segretario regionale della Lega, che ha lavorato lontano dai riflettori di concerto col ministro alla pubblica istruzione, Valditara, per raggiungere il risultato di oggi.
Marchetti picchia: “Così le inutili polemiche sinistra sono messe a tacere da fatti”.
E spiega: “Il risultato ottenuto, atteso da tempo, consente finalmente di sbloccare una situazione ferma e restituire una scuola nuova, sicura e all’altezza delle esigenze degli studenti”.
Non si ferma e si gode il successo: “In queste settimane abbiamo assistito ai soliti tentativi della sinistra, dal Pd fino alle sue componenti più estreme, di strumentalizzare una vicenda delicata che riguarda famiglie e ragazzi. Hanno preferito alimentare polemiche, confondere i piani tirando in ballo perfino il dimensionamento scolastico, che nulla ha a che vedere con la ricostruzione della Dante Alighieri, invece di contribuire concretamente alla soluzione del problema. Mentre qualcuno a sinistra avvelenava il dibattito alimentando paure nei cittadini, noi lavoravamo e oggi i fatti sono chiari: grazie alla determinazione della Lega arrivano le risorse, mentre a sinistra sanno fare solo polemiche strumentali”. Amen.
Nella speranza che fatti del genere di quanto a Città di Castello, contribuiscano a cambiare radicalmente registro al governo umbro. Non si può far morire l’Umbria annegata in un mare di propaganda.

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