Col presunto conflitto d’interesse dell’Ad di Asm si torna a parlare di patti parasociali

L’interrogazione di Orsini fa venire l’acquolina in bocca al sindaco Bandecchi: «Meno potere ad Acea»

TERNI – «Sul presunto conflitto di interesse della Ad di Asm, Tiziana Buonfiglio, le motivazioni di Acea non sono soddisfacenti».  Valdimiro Osrini (Masselli sindaco), che aveva sollevato il caso tre mesi fa, si è ritrovato ad ascoltare la stessa tiritera oggi in consiglio comunale. Con il sindaco che ci ha messo il carico da 90:  «Non è possibile lasciare ad un’azienda privata tutto questo potere su una nostra società. Per me, lo ho detto 32 mesi fa, i patti parasociali vanno rivisti». E così andrà a finire. Il caso del possibile conflitto di interesse per l’incarico di amministratore delegato di Asm e contemporaneamente di responsabile dell’area territoriale Umbria – Marche – Abruzzo – Molise  del Gruppo Acea, sarà risolto con la revisione dei patti parasociali, in quanto il Comune, socio di maggioranza di Asm  (ha il 54,73% delle quote) non ci sta ad essere “comandato” Acea (proprietaria del 45,27%).   Secondo i patti firmati dall’allora sindaco Latini, ad Acea spetta la governance e al Comune la presidenza, fino ad oggi un oggetto semi sconosciuto. Infatti la multiservizi è saldamente nelle mani della Bonfiglio, con Palazzo Spada che vorrebbe tornare ad avere un minimo di voce in capitolo.

In realtà Orsini richiama la tutela dell’imparzialità nella gestione di Asm e deposita oggi stesso una formale segnalazione al Collegio sindacale e all’organismo di vigilanza della società «con l’obiettivo di accertare la sussistenza di un potenziale conflitto di interessi strutturale in capo all’ Ad, Tiziana Buonfiglio».
Il doppio o ruolo della Bonfiglio – sottolinea Orsini –  pone l’amministratore delegato in una condizione di potenziale tensione tra i doveri verso la società pubblica ternana e gli interessi del network privato. Con l’esposto chiedo verifiche puntuali su quattro fronti critici: trasparenza delle informative (verifica del rispetto degli obblighi ex art. 2391 c.c):  parti correlate (regolarità delle operazioni intercorse); deleghe gestionali (corretta ripartizione e bilanciamento dei poteri); sicurezza dei dati (protezione dei flussi informativi sensibili). La tutela del patrimonio pubblico e la trasparenza gestionale di Asm sono priorità assolute che non possono ammettere zone d’ombra.

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