E.C.
TERNI – «Sono passati diversi mesi dall’esclusione di Collescipoli dall’associazione de “I Borghi più belli d’Italia” e, ad oggi, non si registra alcun segnale concreto da parte dell’amministrazione comunale per porre rimedio a quello che viene definito un grave danno per l’immagine e il futuro del borgo». Sono le parole dell’associazione culturale “L’Astrolabio” che sottolinea la situazione di Collescipoli.
A determinare la bocciatura sono stati i rilievi degli ispettori dell’associazione, che hanno evidenziato criticità diffuse: disordine urbanistico, carenza di pulizia, assenza di manutenzioni e una generale condizione di abbandono incompatibile con gli standard richiesti per entrare nel circuito dei borghi d’eccellenza. «Da anni denunciamo abusivismo edilizio, sosta selvaggia e l’assenza di politiche attive per rivitalizzare il centro storico – prosegue l’associazione – Nel novembre 2023, la nuova giunta comunale si era presentata alla cittadinanza con un’assemblea pubblica molto partecipata, indicando tra i punti programmatici proprio la valorizzazione dei borghi. In quell’occasione erano stati assunti impegni precisi: contrasto agli abusi edilizi, interventi di manutenzione, regolamentazione del traffico e valorizzazione delle pavimentazioni recentemente completate grazie a fondi stanziati dalle precedenti amministrazioni».
A distanza di oltre due anni, però, secondo quanto denunciato, nulla di quanto promesso sarebbe stato realizzato. Gli assessori competenti nei settori chiave – traffico, edilizia, lavori pubblici, cultura e commercio – non solo non avrebbero contrastato le situazioni di degrado, ma non sarebbero intervenuti neppure nei confronti di interventi edilizi considerati impattanti, realizzati anche sfruttando incentivi fiscali: installazioni disomogenee, modifiche non armonizzate e alterazioni estetiche che avrebbero contribuito a deturpare il borgo. Alla base di questa situazione vi sarebbe anche una carenza strutturale nei controlli: il Comune, per scelta politica, dispone di fatto di un solo funzionario incaricato della vigilanza edilizia, impegnato però in molteplici mansioni.
Tra i punti più contestati figura inoltre il recente bando per la concessione del palazzo comunale, edificio simbolo del borgo. Una decisione ritenuta «sconcertante», perché rischierebbe di privare Collescipoli di un riferimento storico, dell’unica sala riunioni pubblica e della presenza della sezione distaccata della polizia municipale, considerata presidio di legalità. L’esclusione dal circuito de “I Borghi più belli d’Italia” rappresenta, secondo l’associazione, «un colpo durissimo», forse persino più rilevante di altre vicende negative del passato. Un danno che, tuttavia, potrebbe ancora essere recuperato attraverso interventi mirati: rispetto delle normative, manutenzioni diffuse, incentivi per le attività commerciali – soprattutto dopo la chiusura, nel 2025, dell’unico negozio di alimentari – e una strategia chiara per contrastare lo spopolamento. A testimonianza dell’attenzione insufficiente riservata al borgo, vengono citati tre episodi emblematici. Il primo riguarda il recupero del campanile della chiesa di Santa Maria Maggiore, sostenuto da enti esterni, mentre la parte di competenza comunale resterebbe esclusa dagli interventi. Il secondo concerne l’orologio a sei ore del campanile, restaurato grazie a fondazioni private, mentre quello situato sul palazzo comunale risulta non funzionante e interessato da distacchi di intonaco in piazza Risorgimento. Infine, il terzo episodio riguarda la mancata realizzazione di un progetto di arredo urbano, proposto e finanziato da un cittadino e già approvato dalla soprintendenza, ma ancora fermo dopo mesi.
«Serve un cambio di passo immediato – conclude l’Associazione L’Astrolabio – perché continuare a ignorare queste criticità significa contribuire, di fatto, all’abbandono definitivo del borgo».


