Culla per la Vita, Volpi (FdI): «Bene chiarire le competenze, ma ora si passi ai fatti»

«Uno strumento di grande valore civile e sociale, sul quale il Consiglio comunale si è già espresso in maniera chiara»

PERUGIA – «Sul tema della Culla per la Vita registriamo ancora una volta una situazione di stallo che non può lasciarci soddisfatti». Così il consigliere comunale Nicola Volpi (Fratelli d’Italia), a margine del question time di questa mattina in Consiglio comunale.
«Parliamo di uno strumento di grande valore civile e sociale, sul quale il Consiglio comunale si è già espresso in maniera chiara, approvando atti che impegnavano l’Amministrazione ad attivarsi sia sul piano del ripristino della funzionalità sia su quello dell’informazione». «Tuttavia – prosegue Volpi – a distanza di mesi non risultano azioni concrete: né sul fronte della riattivazione della struttura né su quello della campagna informativa».
Nel corso della risposta, l’Amministrazione ha ricondotto la questione all’ambito regionale.
«Su questo punto – sottolinea Volpi – è bene essere chiari: noi abbiamo sempre sostenuto che la sanità è competenza regionale. Non è certo una scoperta di oggi, né una posizione nuova. Al contrario, è una linea che abbiamo mantenuto con coerenza nel tempo». «Proprio per questo sorprende che oggi venga rivendicato un principio che in passato è stato spesso messo in discussione, anche da chi oggi governa, arrivando a contestare presunti immobilismi del Comune su materie che non rientrano nelle sue competenze».
«Chiarito quindi il perimetro istituzionale – aggiunge – resta però il tema politico e amministrativo: il Consiglio comunale ha approvato atti precisi e su quelli l’Amministrazione è chiamata a dare seguito, per le parti di propria competenza». «Riteniamo positivo il richiamo all’importanza del parto in anonimato e alla centralità dei consultori, ma questo non può tradursi in un ulteriore rinvio o in una sostanziale inattività». «Su temi così delicati – conclude Volpi – serve coerenza: nelle posizioni, ma soprattutto nelle azioni. Per questo continueremo a monitorare la situazione affinché si passi finalmente dalle parole ai fatti».

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