PERUGIA – Ricordate i 184 milioni di tasse messe in Umbria a carico dei soliti noti, dipendenti e pensionati da 1500 euro al mese più tredicesima, con la presidente Proietti che dice che in fondo solo il 7% avrà un aggravio, grazie al fatto che Giorgia Meloni ha abbassato l’aliquota a un gruppo di contribuenti oltre i 28 mila euro?
Vi ricordate che Umbria7 ricordava che non c’era alcun motivo di bilancio per ammollare questa stangata sugli umbri che non si possono difendere?
Ricordate che, alla fine, ha chiesto e continua a chiedere a cosa servivano quei soldi e perchè questa pervicace determinazione della maggioranza del Patto Avanti ad andare fino in fondo, facendo valere i
voti in consiglio regionale come una clava?
Bene. Forse c’è il primo indizio di come vengono spesi. In cultura e creatività. E solo il Signore sa quanto sia importante la cultura e più ancora la creatività (soprattutto degli amministratori della
Regione che usano i soldi dei cittadini inermi).
E così per un’iniziativa di un pomeriggio al San Francesco al prato, Perugia centro, sono stati spesi 19.282,10 euro. Così almeno si capisce da una determina dirigenziale della Regione che qui
riportiamo,
L’iniziativa è dell’impareggiabile e vincente vicepresidente della giunta regionale,Tommaso Bori.
Il costo lo abbiamo detto. La determina dirigenziale ci fa sapere, come potete leggere sempre qui sopra, che i soldi sono per “l’evento istituzionale previsto all’auditorium San Francesco al Prato, legato
al disegno di legge regionale avente ad oggetto: Norme in materia di cultura e di imprese culturali e creative”.
Le super tasse sono investite in imprese culturali e creative. E si sa come dice la pubblicità di una carta di credito – cultura e creatività rientrano tra le cose che non hanno prezzo. Anche se 184 milioni non sono pochi.
Un consiglio agli umbri: pagate a zitti, altrimenti fate la figura degli ignoranti e aridi.
E non sia mai.





