Ex Chiesa del Carmine, slitta la riapertura per ragioni di sicurezza

I lunghi lavori di restauro sono terminati e le poltroncine Frau sono tornate al loro posto, ma sono sprovviste di scheda tecnica. Vanno testate, e se non conformi, cambiate

AU. PROV.

TERNI – L’ex chiesa del Carmine resta chiusa. I lavori di restauro sono finiti e le poltrone Frau sono tornate al loro posto, ma delle loro schede tecniche non c’è traccia in nessuno degli uffici di Palazzo Spada, quindi non è possibile procedere alla valutazione del rischio incendio. Un bel problema. Le poltrone Frau sono entrate nell’ex chiesa del Carmine cinquant’anni fa, quando il Comune la ha trasformata in auditorium, e in mancanza di documenti certi sarà necessario sacrificarne un paio per testare l’infiammabilità.   Soprattutto dopo i fatti di Crans Montana, le valutazioni del rischio incendio nei luoghi di pubblico spettacolo non ammettono deroghe e se le poltroncine non risultassero conformi alle ultime normative ministeriali andranno sostituite. Per riaprire il Carmine, dunque, ci vorrà ancora qualche mese e, sicuramente, qualche decina di mila euro in più, tra indagini e adeguamenti.

Uno spazio sottratto alla cultura nel 2017, dichiarato inagibile nel 2018 e reclamato dalle associazioni musicali per la speciale acustica. Un’architettura con navata unica  trasformata in una sala auditorium da 169 posti nel 1996, connessa con le strutture murarie dell’Anfiteatro Romano.  E ricca di storia: la cupola venne decorata ad affresco da Ludovico Carosi, pittore ternano, nel Seicento, mentre la navata è coperta da una grande tela barocca di circa 150 metri quadrati di superficie, opera di Paolo Barla e Pietro Taloni, raffigurante la Madonna del Carmelo ed Elia sul carro di fuoco.

A seguito degli eventi sismici del 2016 si erano evidenziate lesioni sia in corrispondenza di un angolo del volume della sagrestia che su strutture lignee della copertura. Oltre ai lavori di adeguamento strutturale della copertura sono state eseguite opere di risanamento da infiltrazioni di umidità di risalita. Un intervendo del valore complessivo di quasi due milioni di euro che doveva portare alla consegna dell’auditorium a dicembre 2024. Poi lo slittamento a dicembre dell’anno dopo, a marzo 2026, a quando si sarà risolto il problema delle poltrone Frau.

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