L’allontanamento del vicepresidente della Provincia è stato però ridotto da 24 a 15 mesi
TERNI – Troppo amore con Bandecchi, costato al consigliere di Forza Italia 15 mesi di sospensione dal partito, nove in meno rispetto alla “sentenza” regionale. Il collegio umbro dei probiviri di Forza Italia aveva deciso di sospendere Francesco Maria Ferranti per 24 mesi, che però ha fratto ricorso al collegio nazionale nei termini statutari. In poco più di un mese «il Collegio Nazionale dei Probiviri di Forza Italia ha emesso il provvedimento definitivo di sospensione dal partito per 15 mesi per il consigliere comunale e provinciale che nell’aprile del 2025 decise, in contrasto con le indicazione degli organi regionali, provinciali e comunali del partito, di accettare la proposta di Bandecchi di ricoprire la carica di vicepresidente della Provincia di Terni».
«Non entriamo nel merito di una decisione – le parole del segretario provinciale di Forza Italia Terni Stefano Fatale e il segretario comunale Antonio De Angelis – assunta da un organo statutario nazionale, autonomo dagli organi dirigenziali del partito. Prendiamo atto che la sanzione della sospensione di 15 mesi è tra le più severe mai inflitte a livello nazionale in 30 anni di storia del nostro partito. Ciò a riprova della gravità del comportamento di Ferranti, e soprattutto a conferma che in Forza Italia le decisioni assunte dagli organi collegiali del partito vanno rispettate, e che nessuno può decidere in autonomia e contro le indicazioni del partito la linea da seguire».


