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“Giovani e sicurezza stradale”, il Pullman Azzurro arriva al Classico

Una Iniziativa del Lions Club Terni Host con la polizia di Stato e la Provincia di Terni



TERNI –  Giornata importante per la sicurezza stradale a favore dei giovani. All’ Istituto Classico e Artistico di Terni è arrivato il Pullman Azzurro della Polizia di Stato per l’iniziativa “I Giovani e la sicurezza stradale”, promossa dal Lions Club Terni Host in collaborazione con la Polizia Stradale di Terni, la direzione dell’Istituto scolastico e la Provincia di Terni.

Un appuntamento prezioso, coordinato dalla Dirigente dell’Istituto Superiore Roberta Bambini, per spiegare ai giovani i rischi della guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti e per educarli ai corretti comportamenti al volante. Un incontro voluto dal Lions Club nell’ambito delle iniziative rivolte all’educazione stradale per contribuire ad evitare tutte le conseguenze, a volte anche molto gravi, derivanti da guida in stato di ebbrezza alcoolica o da assunzione di sostanze stupefacenti. 

Oltre ai Lions rappresentati da Domenica Luppino responsabile per il Distretto 108L del service “I giovani e la sicurezza stradale” e da Paolo Alunni Pistoli del Lions Club Terni Host e referente del service per l’Umbria, all’evento hanno partecipato il questore di Terni, Michele Abenante, la Comandante della Polizia Stradale di Terni, Adalgisa Quaranta, il Comandante provinciale dei carabinieri, col. Antonio De Rosa, e la Comandante del nucleo operativo del gruppo di Terni della Guardia di Finanza ten. Cristina Parisi. 

La Provincia, con l’apposito gruppo di lavoro presente all’iniziativa, ha illustrato il progetto “Tante strade, una sola Vita” che prenderà il via prossimamente coinvolgendo scuole, Polizia stradale, altre forze dell’ordine, associazioni, enti e soggetti a vario titolo interessati. Il questore ha sottolineato l’importanza di porre estrema attenzione ai pericoli della strada, ricordando che tutti si è stati giovani ma che oggi la consapevolezza dei rischi è fortunatamente maggiore rispetto al passato. 

“Ai nostri tempi, tanto per fare un esempio – ha sottolineato Abenante – il casco non era obbligatorio, poi si è presa coscienza dei danni che in caso di incidente questo provocava e quindi se ne è introdotto l’obbligo, insieme a tante altre misure, come la cintura di sicurezza, il rispetto dei limiti di velocità, gli alcol test e così via. Tutti accorgimenti – ha sostenuto il questore – che non devono essere presi come coercizione dai giovani ma come strumenti a favore della loro sicurezza”. 

“L’obiettivo di questa e delle tante altre iniziative che la Polizia di stato mette ogni anno in programma – ha affermato la Comandante della Stradale – è sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi legati alle cattive abitudini alla guida e ai comportamenti pericolosi, in particolare l’abuso di alcol e droghe”. Toccanti sono stati il racconto della comandante e i video proiettati durante l’incontro che hanno fatto vedere concretamente alle ragazze e ai ragazzi quali danni si possono subire, ma anche provocare ad altri in caso di comportamenti sbagliati”. 

Il Comandante De Rosa ha sottolineato l’impegno costante dei Carabinieri non solo e non tanto nel perseguire le violazioni alle norme e al Codice della strada, ma soprattutto attraverso queste operazioni raggiungere l’obiettivo primario dell’infondere nelle giovani generazioni la consapevolezza che comportamenti errati possono avere ripercussioni gravi e gravissime su chi li mette in atto e su altri, e questo anche, a volte, per tutta la vita.  

I protagonisti poi sono diventati gli studenti delle classi IV e V guidati alla conoscenza delle strumentazioni del pullman azzurro, collocato sul piazzale della scuola attraverso prove pratiche e sperimentazioni. Gli studenti hanno infatti partecipato a una lezione nell’aula virtuale allestita all’interno del pullman dove gli specialisti della polizia hanno illustrato le apparecchiature utilizzate tra cui l’etilometro e il simulatore di guida che riproduce le condizioni di alterazione dovute all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. 

Ai ragazzi sono stati fatti indossare speciali occhiali distorcenti, capaci di riprodurre i diversi livelli di alterazione in modo da mostrare loro gli effetti delle sostanze. Indossando questi dispositivi, gli studenti hanno affrontato un percorso su un tappetino che riproduce una strada con segnaletica da rispettare, sperimentando direttamente le difficoltà di orientamento e coordinazione che possono verificarsi quando si guida sotto l’effetto di alcol o droghe. 

La risposta e il coinvolgimento dei giovani sono stati molto positivi e questo è stato il segnale più importante per riuscire a suscitare in loro un senso di responsabilità che possa valere nel prossimo futuro quando si metteranno alla guida delle proprie autovetture

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