«Guardia medica di Panicale, la sanità territoriale non può essere smantellata»

Peltristo e Pinzo chiedono risposte chiare e immediate alla Regione: «Preoccupazione per le fasce più deboli»

PERUGIA – Il capogruppo di Fare Perugia – Forza Italia, Augusto Peltristo insieme al capogruppo della Civica Piegaro Roberto Pinzo chiedono risposte chiare e immediate alla Presidente della Regione Proietti, alla Direttrice Sanitaria regionale Donetti e al Direttore generale della ASL Umbria Ciotti, in merito alla paventata chiusura della Guardia Medica di Panicale nel distretto del Trasimeno.
«Le difficoltà della sanità umbra sono ormai evidenti da tempo e negli ultimi anni la situazione è ulteriormente peggiorata. La diminuzione del personale sanitario si sta traducendo in una riduzione concreta delle attività e dei servizi offerti ai cittadini», dichiarano i capigruppo.
La possibile chiusura della Guardia Medica di Panicale rappresenterebbe un ulteriore colpo alla medicina territoriale, proprio quella medicina che dovrebbe essere potenziata per ridurre gli accessi inappropriati ai Pronto Soccorso e alleggerire la pressione sugli ospedali.
«Se venisse confermata questa riduzione – proseguono – si determinerebbe un effetto a catena: meno presidi sul territorio significherebbe maggiore afflusso verso poche strutture rimaste operative, con il rischio di sovraccaricare medici, infermieri e personale sanitario, già oggi sottoposti a turni gravosi e a carichi di lavoro eccessivi. Una situazione che può incidere sulla qualità dell’assistenza e sulla tempestività delle diagnosi».
Particolare preoccupazione viene espressa per le fasce più fragili della popolazione – anziani, disabili e cittadini con difficoltà di spostamento – che vedrebbero ulteriormente limitato l’accesso ai servizi sanitari.
I rappresentanti istituzionali ricordano inoltre che negli ultimi giorni del 2025, e in particolare nella notte di Capodanno, nel territorio del Trasimeno la Guardia Medica risultava assente in tutte le postazioni, lasciando di fatto un intero comprensorio privo di assistenza.
«A fronte di oltre 90.000 cittadini umbri attualmente senza medico di base, non è più tempo di rinvii. È necessario assumere decisioni serie, responsabili e coraggiose per garantire il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione. La sanità deve essere garantita a tutti, senza distinzioni territoriali. I servizi non vanno ridotti, ma rafforzati».
I capigruppo chiedono quindi alla Regione di chiarire ufficialmente se vi sia l’intenzione di procedere con la chiusura della Guardia Medica di Panicale e quali siano le strategie concrete per evitare un progressivo smantellamento della sanità territoriale, in particolare nell’area del Trasimeno.
«La salute dei cittadini umbri non può diventare oggetto di tagli o ridimensionamenti. Serve un impegno concreto e immediato».

Chiude dopo sei anni “La Ramazzola”: «Non è un addio ma un arrivederci»

Arezzo – Ternana: i convocati di Mister Liverani. Continua il silenzio stampa