Il Pd chiude la porta in faccia all’Altamura ma al mondo Dem l’ assessora defenestrata da Bandecchi piace

La segreteria smentisce l’ingresso dell’ex regina del Welfare, che pure dialoga con pezzi del partito

TERNI – Viviana Altamura dialoga con pezzi del Pd ma la segreteria del partito si affretta a smentire tutto. Quasi che abbia paura dell’ingresso dell’ex regina del Welfare cittadino. L’ assessora defenestrata dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, da più parti viene data come vicina al mondo del Pd. Lo dice  il suo curriculum di attivista della Cgil, lo ribadiscono i contatti, anche recentissimi, tra lei ed esponenti dem impegnati nel sociale e nell’assistenza ai più bisognosi. Viviana Altamura, è un buon serbatoio di consensi e di preferenze, che farebbe gola a qualsiasi  formazione politica. Tranne alla segreteria del Pd, che sembra intenzionata a mettere una pietra sopra l’iscrizione dell’ex di Bandecchi.  Quasi fosse un nome troppo ingombrante, marchiato dal nome di Bandecchi e oltretutto capace di rubare spazi destinati ad altri. Il Pd ternano, infine, conferma di essere il partito dalle mille anime e dalle tante correnti. Via Mazzini chiude le porte a doppia mandata. Ma forse Palazzo Donini apre le finestre a Viviana Altamura.

In un post Facebook, i segretari comunale e provinciale del Pd, Di Girolamo e Spinelli «Come cittadini ternani, e nei nostri ruoli di segretario comunale del Partito Democratico e capogruppo del Pd in Consiglio, intendiamo smentire con chiarezza l’ipotesi, circolata in queste ore, di presunti “contatti” tra la dottoressa Altamura e il Partito Democratico per un suo eventuale ingresso nel nostro partito.

Riteniamo doveroso ricordare che la dottoressa Viviana Altamura ha compiuto un percorso politico ben definito, che l’ha portata a candidarsi con Alternativa Popolare, a ricoprire il ruolo di Assessore nella giunta Bandecchi e a candidarsi con lo stesso in diverse competizioni elettorali regionali, senza mai prenderne le distanze, neppure nelle fasi più controverse di quell’esperienza amministrativa. Il Partito Democratico di Terni, in città e in Consiglio comunale, ha invece svolto con coerenza e responsabilità il proprio ruolo di critica e opposizione a quella giunta. L’adesione a un partito politico è una scelta seria. I partiti sono riconosciuti e tutelati dalla Costituzione e farne parte significa condividerne valori, principi ispiratori, regole di democrazia interna e senso di appartenenza. Non si tratta di scelte che possano essere affrontate con leggerezza o con la disinvoltura con cui si cambia un vestito. Per quanto ci riguarda, questi principi restano fondamentali e intendiamo rispettarli e farli rispettare. Per queste ragioni non possiamo che smentire quanto è stato riportato».

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