Il pronto soccorso del Santa Maria raddoppia: lavori per due milioni di euro

TERNI – Presentato l’adeguamento strutturale e tecnologico del pronto soccorso dell’ospedale di Terni. Lavori resi necessari dal costante aumento degli accessi: 55.806 nel 2025, con tassi di ricovero del 20.5 per cento. Con il 12 per cento dei pazienti che proviene da fuori regione, il 16 per cento dal distretto di Narni-Amelia-Orvieto, il 68 per cento dal distretto di Terni. La nuova osservazione breve si trova nel modulo di terapia intensiva ex Covid, riconvertito con 12 posti letto di cui 2 in stanze singole. Molto ampio il nuovo spazio riservato al triage. Completamente l’impiantistica (sia elettrica, sia idraulica, sia di climatizzazione).  

L’intervento rappresenta un passaggio strategico nel percorso di modernizzazione dell’ospedale e di rafforzamento della risposta in emergenza-urgenza, reso possibile grazie a un investimento complessivo di circa 1,5 milioni di euro per le opere strutturali e 374.662 euro per l’adeguamento tecnologico, finanziato con fondi PNRR. Il progetto ha comportato un significativo ampliamento delle superfici del Pronto Soccorso, che passano da 1.390 a 2.205 metri quadrati, con un incremento di 715 metri quadrati. Un aumento che non riguarda solo lo spazio fisico, ma una vera e propria riorganizzazione funzionale degli ambienti, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei flussi, ridurre i tempi di attesa e garantire maggiore sicurezza e qualità dell’assistenza.

Tra gli interventi più rilevanti, la riconversione del Modulo Poli in una nuova area di Osservazione Breve Intensiva (OBI) di 325 metri quadrati, dotata di 12 posti letto dedicati ai pazienti che necessitano di monitoraggio clinico prolungato. Questa soluzione consente una gestione più appropriata dei casi complessi, evitando sovraccarichi nelle aree di trattamento e migliorando la continuità assistenziale. Parallelamente, l’ampliamento dell’area di osservazione permette una gestione più fluida dei pazienti in attesa di diagnosi o stabilizzazione, contribuendo a ridurre le criticità nei momenti di maggiore affluenza. A questo si affianca la realizzazione di un nuovo locale bonifica, adiacente alla camera calda, fondamentale per garantire sicurezza in situazioni che richiedono decontaminazione o isolamento.

Il progetto ha incluso anche la riqualificazione dell’area di collegamento tra Modulo Poli e triage, per circa 100 metri quadrati, trasformata in un nodo funzionale per la distribuzione dei flussi interni. Una riorganizzazione che consente percorsi più chiari, una presa in carico più tempestiva e una maggiore sicurezza, soprattutto per i pazienti più fragili. Importante anche l’investimento tecnologico, che ha permesso di dotare il Pronto Soccorso di nuove attrezzature, tra cui letti articolati, monitor multiparametrici, defibrillatori, telemetrie, ventilatori portatili, elettrocardiografi ed ecografi, contribuendo a migliorare la capacità diagnostica e assistenziale. L’impatto dell’intervento si estende all’intero sistema sanitario: maggiore capacità operativa, tempi di attesa più contenuti, migliore integrazione con il 118 e una maggiore resilienza della struttura nella gestione di picchi di accesso o emergenze complesse.

«Questo intervento rappresenta un investimento strategico per il futuro dell’ospedale – dichiara il direttore generale Casciari –. Abbiamo ampliato e riorganizzato il Pronto Soccorso per rispondere in modo più efficace a una domanda crescente di assistenza, migliorando la qualità delle cure, la sicurezza dei percorsi e le condizioni di lavoro degli operatori. È un passo concreto verso una sanità più moderna e vicina ai cittadini».

«L’ospedale di Terni – ha spiegato la presidente Proietti – è una grande famiglia e il Pronto soccorso rappresenta bene lo spirito di collaborazione, di fiducia e di spirito di servizio che caratterizza questo ospedale. Questo intervento è significativo perché valorizza ancor di più i medici, gli operatori sanitari e tutte le professionalità che ci lavorano. È inoltre anche perché dà seguito ai progetti del Pnrr: la scadenza qui era al 31 marzo ma abbiamo scelto questa data simbolica, un giorno prima, proprio per sottolineare l’unità di intenti di tutte le parti in causa, con l’obiettivo di integrare ancor di più i servizi di un reparto strategico come il Pronto soccorso».

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