TERNI – La stagione invernale dell’ Hermans Festival chiude, il 14 marzo alle ore 21 nella chiesa di Sant’Antonio di Terni , con il Requiem di Mozart. L’ultimo conecrto, con Lucia Casagrande Raffi (soprano), Lucia Napoli (contralto), Kevin King (tenore), Sergio Foresti (basso), il Coro Canticum Novum di Solomeo e l’Accedemia Hermans diretta da Fabio Ciofini.
Il Requiem è una delle opere più intense e misteriose di Mozart, e anche la sua ultima. Composto nel 1791, negli ultimi mesi di vita, rimase incompiuto alla sua morte e fu terminato dal suo allievo Franz Xaver Süssmayr sulla base degli schizzi e delle indicazioni lasciate dal maestro.
Attorno a quest’opera aleggia un’aura leggendaria: commissionata da un committente anonimo (in realtà un emissario del conte Walsegg, che voleva eseguirla a suo nome), il Requiem fu per Mozart quasi una meditazione sulla morte. Ma più che un addio, la sua musica è un viaggio di luce e di speranza, dove il dramma umano si apre alla trascendenza.
Dall’imponente Introitus e dal travolgente Dies irae fino alla dolcezza del Lacrimosa e alla solennità dell’Agnus Dei, il Requiem fonde forza teatrale e profondità spirituale, unendo la tensione del dramma alla purezza della fede. In ogni pagina si riconosce la mano di Mozart: la capacità di rendere universale il dolore, di trasformare la paura in bellezza, e il mistero in suono. Il Requiem in re minore resta così non solo l’ultimo capitolo della vita di Mozart, ma anche una delle più alte testimonianze della musica sacra di ogni tempo.






