PERUGIA – Il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, Pd, continua a fare propaganda elettorale facendo lo spiritoso?
Così sembra da questa foto (sempre che non c’entri IA). Fa il segno del silenzio, ma tiene il cartello “No” bello in evidenza davanti a quello che sembra davvero un seggio elettorale.
Dato che è una questione di rilevanza costituzionale, c’è poco da ridere però.
Del silenzio elettorale si può pensare tutto quello che si vuole, anche che è una disposizione non al passo con il mondo iperconnesso.
Ma rispettarlo è legalità. E sta davvero brutto far valere la legalità solo quando fa comodo.
Gesto quindi da rubricare tra i cattivi esempi. Pessimi esempi.


