In Umbria arriva il garante dei diritti degli anziani: cosa fa

Approvata con 5 voti favorevoli della maggioranza e 3 astensioni dell’opposizione la proposta di legge

PERUGIA – Nella seduta di ieri pomeriggio, la Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Francesco Filipponi, ha approvato con 5 voti favorevoli della maggioranza e 3 astensioni dell’opposizione, la proposta di legge “Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone anziane” firmata dalla consigliera Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp). Relatore in Aula sarà Maria Grazia Proietti (Pd). Prima del voto finale sono stati approvati 9 emendamenti presentati dalla proponete, frutto anche delle osservazioni contenute nelle istruttorie degli uffici di Palazzo Cesaroni presentate nelle sedute precedenti.

Con l’istituzione della figura del Garante dei diritti delle persone anziane, si legge nell’atto, la Regione Umbria si impegna con maggiore concretezza a garantire che ogni cittadino possa vivere la terza età con serenità, dignità e piena realizzazione. Con questa proposta di legge si vuole: promuovere e tutelare i diritti fondamentali delle persone anziane, garantendo il rispetto della loro libertà e autonomia in ogni ambito della vita; prevenire e contrastare ogni forma di abuso, di violenza fisica o psicologica, di discriminazione economica o sociale; vigilare sull’applicazione delle leggi regionali e nazionali in materia di diritti degli anziani e sul rispetto degli standard di qualità dei servizi a loro dedicati; favorire l’invecchiamento attivo e l’inclusione sociale delle persone anziane, promuovendone la partecipazione alla vita della comunità e valorizzandone il contributo; costituire un punto di riferimento e di ascolto per le persone anziane, i loro familiari e le associazioni di tutela, offrendo supporto, orientamento e consulenza; formulare proposte e raccomandazioni agli organi regionali competenti per l’adozione di politiche ed interventi volti a migliorare la qualità della vita degli anziani; sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche relative all’invecchiamento e sulla necessità di costruire una società più inclusiva e rispettosa delle diverse età della vita. La proposta di legge rappresenta per l’Umbria un contributo fondamentale nel rafforzamento delle politiche di welfare e nella costruzione di una società più equa e inclusiva. Riconoscere il valore intrinseco e la dignità di ogni individuo, a qualsiasi età, è un principio fondamentale che definisce e qualifica il nostro concetto di società; non è solo un atto di civiltà, ma anche un investimento lungimirante sul futuro.

L’atto, si legge ancora nella relazione di accompagnamento, nasce in un contesto demografico dove l’aumento dei cittadini ultrasessantacinquenni pone nuove sfide in termini di tutela dei diritti fondamentali e di garanzia di una piena partecipazione alla vita sociale. L’Umbria si colloca al quinto posto tra le regioni italiane che presentano un segmento crescente di popolazione superiore ai 65 anni: a gennaio 2025 il 27,3% del totale secondo le stime dell’Istat, in aumento dello 0,9% rispetto al 2024. L’indice di vecchiaia è del 246,6% ed equivale a quasi 25 anziani ogni 10 bambini.

Le frisone del Gruppo Grifo in mostra ad Agriumbria: «Prima di tutto il benessere animale»

Frah Quintale sceglie Terni per la data zero del suo primo tour nei palasport