La polizia ha ricordato l’assistente Luca Benincasa

La cerimonia

PERUGIA – La polizia di Stato ha ricordato l’assistente della Polizia di Stato Luca Benincasa in occasione del ventiquattresimo anniversario della sua morte in tre toccanti momenti.
La commemorazione ha avuto inizio presso il raccordo Perugia – Bettolle dove, esattamente ventiquattro anni fa, mentre si trovava in servizio, venne colpito da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi da uomini in fuga dopo una rapina in banca.
Dopo la deposizione di un omaggio floreale e la benedizione da parte del cappellano della Polizia di Stato di Perugia, frate Rosario Gugliotta nel monumento in memoria della Medaglia d’Oro al Valor Civile situato lungo il raccordo Perugia – Bettolle, la cerimonia si è spostata presso la chiesa di Santa Maria Assunta a Collestrada dove è stata celebrata una messa in suffragio.
Presenti alla cerimonia la famiglia Benincasa, il Questore della provincia di Perugia, Dario Sallustio, la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il Vice Prefetto Vicario di Perugia, Maura Nicoletta Perrotta, la Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Perugia, Elia Cerroni, le Autorità civili e militari provinciali e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato.
La cerimonia si è poi spostata presso il cimitero di Collestrada dove è stato deposto un omaggio floreale sulla tomba ove è sepolto Luca Benincasa.
A testimonianza di quanto il valore della memoria sia importante per le nuove generazioni la cerimonia ha visto la presenza anche di una rappresentanza di Allievi Agenti dell’Istituto per Sovrintendenti “Rolando Lanari” di Spoleto.
«Oggi ricordiamo Luca Benincasa, un servitore dello Stato che ha sacrificato la propria vita durante l’espletamento del servizio, colpito dalla violenza di chi fugge dalla legge” così il Questore di Perugia Dario Sallustio, che, rivolgendosi agli Allievi Agenti, ha poi continuato “Il suo esempio deve essere guida per tutti noi e, in particolare, per i giovani allievi agenti: indossare questa uniforme significa onorare valori di coraggio, dedizione e responsabilità. Alla sua famiglia va il nostro pensiero più profondo e sincero: il ricordo di Luca resta vivo nella nostra comunità e rappresenta un impegno quotidiano a non dimenticare.»
Alla cerimonia ha partecipato anche l’agente Francesco Benincasa, figlio della Medaglia d’oro, cha da giugno del 2020 presta servizio alla Questura di Perugia.
L’assistente Benincasa era impegnato nel controllo del traffico sulla tangenziale perugina quando, alla vista di un taxi che percorreva la strada a velocità elevata, aveva deciso insieme al collega di fermare la vettura. Quando però i poliziotti affiancarono l’auto, da questa partirono circa dieci colpi d’arma da fuoco che colpirono gli agenti.
L’autista del taxi, incalzato dalle indagini della Squadra Mobile di Perugia e Roma, si costituì pochi giorni dopo. I complici vennero arrestati nei giorni successivi. L’Assistente Luca Benincasa lasciò la moglie e un figlio di appena due anni.

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