AURORA PROVANTINI
TERNI – Neanche l’affitto della sede della società, uno dei simboli, insieme al Liberati, della Ternana Calcio. Il club rossoverde è indietro di 18 mesi nei pagamenti dell’affitto della Foresteria, dove dormono i giocatori del settore giovanile (minori): da oltre un anno non versa un centesimo alla Fondazione Leonino, proprietaria di via Bardesca, 2. Ed anche in questo caso è partito il decreto ingiuntivo per 68mila euro. Uno dei tanti, per un ammontare ora di 2 milioni e mezzo di euro. A fronte di un debito iscritto a bilancio di oltre 14 milioni. La situazione, dal punto di vista economico, è catastrofica.
Non la sola azione per via della Bardesca, 2. Oltre alla richiesta di pagamento degli affitti aretrati, parte l’avviso di sgombero per gli uffici, occupati di fatto abusivamente perchè da ottobre 2025 hanno una diversa destinazione d’uso e il contratto con la Ternana Calcio è decaduto.
I decreti ingiuntivi rischiano di paralizzare l’attività del club. Anche della prima squadra. Ci sono debiti nei trasporti, nei ritiri, nelle spese di trasferta, nella gestione del Liberati, privo addirittura della sicurezza interna perché appunto non ci sono i soldi per pagare gli steward. Una situazione davvero complessa, con la famiglia Rizzo, attuale proprietaria della società. Che si è chiusa nel silenzio e che fa solo filtrare che la montagna di debiti che attualmente grava sulla Ternana risale alle gestioni Guida e D’Alessandro. Come se non si fosse accollata debiti e crediti.


