PERUGIA – Premiati i migliori oli dell’Umbria. Nella luce raccolta e austera della Biblioteca del Convento di Monteripido, uno dei luoghi più suggestivi di Perugia, l’Umbria ha celebrato stamani il meglio della sua produzione olearia. Oro Verde dell’Umbria si è confermato molto più di una premiazione: è il riconoscimento che mette in vetrina una delle espressioni più autentiche e preziose del patrimonio agroalimentare regionale, l’olio extravergine di oliva, e insieme racconta un’intera idea di territorio, di qualità e di cultura.
Il peso dell’evento è tutto nel suo sbocco naturale: chi vince qui entra di diritto nella finale dell’Ercole Olivario, il concorso nazionale più prestigioso e competitivo del settore. Non un traguardo simbolico, dunque, ma un passaggio decisivo verso il livello più alto del riconoscimento italiano. Il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, lo ha sottolineato con chiarezza: “Chi riceve il Premio Oro Verde dell’Umbria è finalista dell’Ercole Olivario. Si tratta quindi degli oli migliori scelti già tra quelli di alta qualità che partecipano ai concorso regionale”.
A coordinare una mattinata intensa e molto partecipata è stato il segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti, che ha accompagnato il ritmo della cerimonia mettendone bene a fuoco il senso più profondo. “L’olio umbro non è soltanto un prodotto di pregio: è un racconto di territorio, di paesaggio, di competenza agricola, di reputazione e di cultura d’impresa. Valorizzarlo significa dare forza non solo alle aziende, ma all’identità stessa dell’Umbria”, ha osservato, richiamando il valore economico e insieme civile di una filiera che tiene insieme tradizione, innovazione e promozione del territorio.
La scelta del Convento di Monteripido non è stata soltanto scenografica. La sua bellezza severa, la memoria francescana, la preziosa biblioteca hanno dato alla cerimonia una cornice di raro fascino, quasi un contrappunto ideale a un prodotto che nasce dalla terra ma porta con sé storia, identità e civiltà materiale. In un luogo così, il racconto dell’olio umbro è apparso ancora più nitido: un racconto di radici profonde e di qualità costruita nel tempo.
Nel suo intervento, Mencaroni ha insistito su un punto essenziale: Oro Verde è un patto con il mondo olivicolo umbro, uno strumento serio e autorevole pensato per premiare non solo la qualità assoluta degli oli, ma anche una visione ampia dell’impresa agricola. Da qui il peso delle menzioni speciali, dedicate all’immagine, al biologico, alle monocultivar, all’imprenditoria femminile e ai giovani: non riconoscimenti marginali, ma segnali precisi della direzione in cui si muove l’eccellenza regionale.
Tra i momenti più significativi della mattinata anche il Premio del Cantico, assegnato in collaborazione con Slow Food. Quest’anno il riconoscimento ha assunto un significato ancora più forte nel segno dell’ottavo centenario francescano: premia le aziende che si distinguono nella salvaguardia e nella promozione della biodiversità, anche attraverso il recupero di oliveti abbandonati o semiabbandonati. È il punto in cui eccellenza produttiva e responsabilità verso il paesaggio si incontrano con maggiore evidenza.
Suggestivo anche il momento in cui sono stati premiati gli oli “Goccia d’Ercole”, premio riservato alle piccole produzioni olearie. A dare solidità al concorso è poi il rigore della selezione: gli oli sono stati valutati da una giuria di assaggiatori esperti, chiamati a un lavoro serio e qualificato, fondato su esami organolettici e analisi sensoriali. È questa credibilità tecnica, prima ancora della cerimonia, a fare di Oro Verde un appuntamento autorevole e atteso dal comparto.
I premiati
OLIO EXTRAVERGINE
Primo classificato: Etichetta Olio Extra Vergine di Oliva SASSENTE dell’azienda Agraria Marfuga di Campello sul Clitunno
Secondo classificato: Etichetta il Sincero dell’Azienda Agraria Viola srl – Sant’Eraclio di Foligno
Terzo classificato: Etichetta Chiuse di Sant’Arcangelo del Frantoio Gaudenzi di Trevi
OLIO DOP UMBRIA
Primo classificato:Etichetta Dop Umbria Colli Assisi Spoleto RISERVA dell’Azienda Agraria Marfuga di Campello sul Clitunno
Secondo classificato: Etichetta DOP Umbria colli Orvietani POGGIOAMANTE del Frantoio Ranchino di Porano
Terzo classificato: Etichetta DOP Umbria Colli MARTANI Terre dei Capitani dell’Azienda Bacci Noemio di Gualdo Cattaneo
GOCCIA d’ERCOLE – Selezione UMBRIA
CATEGORIA EXTRA VERGINE
Primo classificato: Olio extravergine San Felice Monocultivar di Agricola Locci di Giano dell’Umbria
Secondo classificato: Olio extravergine Domitilla della varietà Favolosa dell’Azienda Agraria Baldeschi di Tuoro sul Trasimeno
Terzo classificato ex aequo: Assegnato all’olio extravergine Monte Rosso dell’Oleificio Cecci di Castel Viscardo e all’olio extravergine prodotto dal Frantoio Filippi di Piccioni Annita di Giano dell’Umbria
GOCCIA d’ERCOLE – Selezione UMBRIA
CATEGORIA DOP UMBRIA
Primo classificato ex aequo: Olio extravergine DOP Umbria Colli Martani del Frantoio Filippi di Annita di Giano dell’Umbria; Olio extravergine DOP Umbria Colli Martani “recondita Armonia dei GEA Soc. Agricola di Bevagna
Secondo classificato: Olio extravergine DOP Umbria Colli Martani dell’Azienda Agricola La Montagnola di Torgiano
Terzo classificato: Olio extravergine DOP Umbria – Colli del Trasimeno – “Chiara” della Società Agricola Devis e Chiara di Valfabbrica
Menzione di merito Impresa donna: Azienda femminile che ha ottenuto con il proprio olio il punteggio più alto:
Per l’olio DOP Umbria: Vecchio Frantoio Bartolomei di Montecchio
Per l’olio extra vergine: Azienda Moretti Omero di Giano dell’Umbria
L’Azienda giovane che ha ottenuto il punteggio più alto con il proprio olio è l’Azienda Agricola Decimi di Bettona
Premio Qualità ed Immagine in ricordo del prof. Montedoro Il vincitore è l’Azienda Agraria Lungarotti di Torgiano
Menzione Speciale olio Monocultivar L’etichetta vincitrice è Il Gran Cru moraiolo di Bacci Noemio di Gualdo Cattaneo
Menzione speciale olio da Agricoltura Biologica: Olio Dop Umbria colli del Trasimeno prodotto dall’Azienda Batta di Perugia
Umbria del Cantico – Premio SLOW FOOD: Azienda Agricola Clarici (Foligno)
Assegnate due menzioni: Agricad di Giano dell’Umbria; La Montagnola (Assisi)


