Viviana Altamura ritorna sui social in grande stile e Marco Iapadre annuncia una conferenza stampa. Introvabile Riccardo Corridore
TERNI – E’ entrato marzo, il mese degli asparagi e degli ex assessori di Bandecchi. Della prima giunta Bandecchi, che rispuntano. Viviana Altamura, che per quasi tre anni ha gestito il Welfare cittadino è sbarcata di nuovo in forze sui social, con una sequenza impressionante di post. Nel mondo di Facebook, Viviana Altamura dà del Tu al vescovo Soddu. Sempre su Facebook, Viviana Altamura si mostra mentre distribuisce pergamene agli alunni arrivati da quattro nazioni diverse e al Casagrande di Terni. Soprattutto, l’ex assessora al Welfare è protagonista di un post nel quale saluta la città, le scuole, le associazioni, il personale del Comune, i giovani, gli anziani. Viviana Altamura rammenta a tutti che lei è stata la prima eletta delle quattro liste a sostegno di Bandecchi. Si dice serena e sottolinea che il grande lavoro svolto rimarrà. A differenza dell’Altamura, non ha ancora aperto bocca Marco Iapadre, ma lo farà martedì 3 marzo a palazzo Spada: ha indetto una conferenza stampa – «martedì 3 marzo 2026 alle ore 11 presso la sala consiliare del Comune di Terni terrò una conferenza stampa per condividere pubblicamente alcune riflessioni sull’esperienza amministrativa vissuta in questi anni e sul metodo che ho ritenuto necessario per la città» – fa sapere ai giornalisti e al popolo di Facebook – e chissà se avrà parole di amore per il sindaco Bandecchi o se sottolineerà di essere stato defenestrato dalla sera alla mattina. Di sicuro, alla conferenza stampa non saranno presenti solo i giornalisti, ma i sostenitori dell’ex assessore all’urbanistica e alle manutenzioni.
Sparito dai radar, invece, Riccardo Corridore, l’ex uomo forte della prima giunta Bandecchi. Il Viceré si è chiuso in un silenzio assoluto. Ha fatto sapere di non voler rilasciare dichiarazioni e su Facebook si è affidato ad una frase di Nietzsche che dice « E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica». Resta da capire chi sono i pazzi e chi sono i sordi.


