TERNI – Via al progetto “Oltre Casa – abitare in autonomia, costruire il futuro”, promosso dall’associazione Aladino grazie al contributo della Fondazione Carit. L’iniziativa è rivolta a giovani e adulti con disabilità cognitiva e nasce per accompagnare i partecipanti in un percorso graduale verso una maggiore autonomia. Il progetto propone esperienze concrete di vita autonoma, offrendo ai partecipanti la possibilità di sperimentare competenze quotidiane, rafforzare le relazioni e sviluppare maggiore consapevolezza delle proprie capacità.
Le attività si articolano in due percorsi integrati. Nei fine settimana gruppi di sei giovani ed adulti vivranno insieme in due appartamenti, accompagnati da educatori e volontari. L’esperienza coinvolgerà complessivamente 18 persone, che potranno sperimentare la gestione della vita quotidiana: organizzare la casa, fare la spesa, cucinare, prendersi cura degli spazi e gestire il tempo libero. La condivisione della vita domestica e delle attività sociali favorisce relazioni, amicizia e senso di appartenenza.
Durante la settimana un gruppo di sette adolescenti parteciperà a un percorso di educazione all’autonomia, finalizzato alla preparazione alla vita adulta e al futuro inserimento lavorativo. Le attività riguarderanno ambiti fondamentali della vita quotidiana: comunicazione, orientamento nel territorio, comportamento stradale, uso del denaro e utilizzo dei servizi della comunità. Il lavoro educativo sarà seguito da un’équipe di operatori qualificati, con il coordinamento di una psicologa e il coinvolgimento attivo delle famiglie, elemento fondamentale per sostenere e consolidare nel tempo i percorsi di crescita e autonomia. «Con il progetto “Oltre Casa” – dice Morena Fiorani, presidente di Aladino – l’associazione rinnova il proprio impegno nel promuovere inclusione, autonomia e qualità della vita. Qui, l’autonomia non è solo apprendimento di abilità pratiche, ma significa soprattutto desiderio, relazione, fiducia e riconoscimento di sé. Le attività quotidiane come preparare i pasti, riordinare, condividere momenti di vita, diventano occasioni concrete di crescita, responsabilizzazione e una rinnovata fiducia nelle proprie possibilità. L’associazione rinnova il proprio impegno per l’inclusione sociale, promuovendo il diritto di ogni persona a costruire il proprio progetto di vita e ad immaginare il proprio futuro”.





