PERUGIA – Il Rendiconto 8xmille 2025 delle Diocesi dell’Umbria, documento che illustra l’impiego delle risorse provenienti dalla firma dei contribuenti a favore della Chiesa cattolica, è stato presentato il 12 marzo 2026 a Perugia, nella Sala del Dottorato nel complesso della Cattedrale, nell’incontro promosso dalla Conferenza episcopale umbra e dal servizio regionale Sovvenire, nell’ambito delle iniziative di informazione e trasparenza dedicate al sistema dell’8xmille.
Il rendiconto regionale – giunto alla nona edizione – rappresenta uno strumento di conoscenza e di rendicontazione pubblica delle attività e dei progetti realizzati nelle diocesi umbre grazie alle risorse 8xmille.
L’edizione 2025 è dedicata al tema “Nel cuore della Chiesa gli anziani e i deboli”, con un’attenzione particolare alle opere e ai servizi che nelle comunità ecclesiali si rivolgono alle persone più fragili.
Un tema che pone la riflessione e l’impegno delle Chiese umbre alla vicinanza umana, spirituale ai tanti anziani che vivono soli o nelle strutture dedicate, conseguenza dei cambiamenti demografici e sociali nella nostra regione, che fanno sì che sempre più anziani siano costretti ad affrontare da soli la vecchiaia e la fragilità.
«È un dovere buono – ha precisato l’arcivescovo Ivan Maffeis, delegato dei vescovi umbri per il Sostegno economico alla Chiesa – perché dietro a questa rendicontazione passa il volto delle nostre comunità. Gli anziani sono parte qualificante della comunità. Visitarli è versare olio di consolazione sulle loro giornate; al tempo stesso, quest’opera di misericordia restituisce un beneficio inestimabile a chi la compie e costituisce un’occasione per rafforzare percorsi di incontro tra le generazioni. Per non chiudersi nel passato, all’anziano servono nuove ragioni di vita: nascono dal superamento dell’eccessiva preoccupazione di sé, dal coltivare curiosità intellettuale, dal porre attenzione al bene degli altri e dall’abitare un mondo interiore, di cui è parte essenziale la fede. L’annuale Rendiconto delle nostre Chiese dell’Umbria – ha concluso Maffeis – è un dovere, perché i cittadini si fidano della Chiesa mettendole a disposizione diverse risorse, attraverso la firma dell’8xmille».
Sono 7,85 milioni di euro i fondi che le Diocesi umbre hanno ricevuto dal’8xmille nel 2025, di cui 4 milioni per il culto e pastorale – spese per arredi sacri e liturgia, manutenzione degli edifici di culto, le spese per sostegno ad attività pastorali diocesane o parrocchiali, formazione degli operatori, ma anche scopi missionari, oratori e patronati e iniziative di cultura religiosa – e 3,82 milioni destinali alla Carità – aiuti a singole persone bisognose, attività dei centri di ascolto, degli osservatori delle povertà, opere caritative diocesane case per anziani, case famiglia, mense, assistenza agli anziani, ma anche a famiglie disagiate, disabili, ecc. Ulteriori 4,47 milioni di euro sono arrivati nel territorio regionale per finanziare le opere di conservazione dei beni culturali e per l’edilizia di Culto; questi ultimi fondi non sono gestiti dalle Diocesi, ma dagli enti che attuano le opere: parrocchie, musei, ecc. Anche i fondi 8xmille, che nel 2025 ammontano a circa 8,65 milioni di euro e che contribuiscono al sostegno dei 630 sacerdoti dell’Umbria, giungono direttamente ai sacerdoti attraverso l’Istituto centrale per il sostentamento del clero e quindi non passano dalle Diocesi.
In totale in Umbria, direttamente o indirettamente, nel 2025 sono arrivati 20,97 milioni di euro derivanti dai fondi 8xmille.
Oltre all’aspetto pastorale sottolineato da mons. Maffeis, alla presentazione dell’annuale Rendiconto 8xmille sono intervenuti il diacono perugino Giovanni Lolli, delegato regionale per il Sovvenire in Umbria, l’economo della Conferenza episcopale umbra (Ceu) Daniele Fiorelli e il giornalista e membro della Segreteria pastorale regionale Ceu Daniele Morini.
Il diacono Lolli ha presentato i dati dell’opuscolo: «Il Rendiconto 8xmille e un documento che non si limita a esporre cifre, ma dà voce a storie di prossimità e speranza. Le Diocesi – ha commentato – hanno collaborato per rendere ancora più tempestiva e trasparente la loro rendicontazione. Oltre ai dati di dettaglio di ogni singola Diocesi, l’opuscolo contiene molte pagine con infografiche che illustrano e comparano i dati nazionali e regionali nelle specifiche dei vari capitoli di spesa».
L’economo Fiorelli ha parlato di quanto questo Rendiconto sia di esempio-modello per altre Regioni ecclesiastiche italiane: «Il documento non è solo un documento contabile, ma il racconto di una Chiesa che sceglie di non abbandonare nessuno, ponendo al centro della propria azione anche gli anziani e i fragili. In un contesto demografico regionale segnato da un invecchiamento progressivo, la sfida è trasformare la fragilità in una risorsa di senso. Gli anziani sono custodi di memoria e valori; per questo, l’azione ecclesiale mira a costruire ponti tra le generazioni, combattendo la solitudine attraverso una rete di cura che coinvolge figli, nipoti e operatori del sociale».
«La comunicazione e la trasparenza non sono semplici accessori, ma il cuore pulsante del sistema 8xmille». Con queste premesse, infine, Daniele Morini ha illustrato il valore strategico dell’informazione durante la presentazione del Rendiconto regionale. Il sistema si fonda infatti sulla libera scelta dei cittadini, rendendo essenziale una comunicazione che sappia informare correttamente sul meccanismo di ripartizione, rendicontare l’uso delle risorse e coinvolgere i contribuenti in un atto di partecipazione civica. Morini, che ha anche moderato l’incontro, ha evidenziato il passaggio cruciale dai numeri allo storytelling: narrare storie vere, come quella dell’ambulatorio odontoiatrico solidale di Città di Castello, di cui è stato mostrato il “videoracconto”, permette di evidenziare l’impatto reale e concreto di una firma sul territorio.

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