Di Fabio Paparelli, ex presidente della Giunta regionale dell’Umbria
PERUGIA – È dal 2019, quindi da almeno sette anni, che ho detto e scritto in tutte le sedi pubbliche private che il progetto stadio clinica per come era stato formulato presentava questioni di legalità. Il Tar lo certifica dopo sette anni, ma nessuno ha voluto ascoltare negli anni ragioni le sacrosante ragioni carattere giuridico ancor prima che politico .
È legittimo voler costruire una clinica privata così come è legittimo e auspicabile voler costruire qualsiasi altra altra tipologia di impresa, ma si debbono tirare fuori i soldi di tasca propria e non pensare di poter remunerare un investimento privato con fondi pubblici. Questo è l’errore di fondo ed è paradossale che alcuni consiglieri regionali di minoranza a partire dall’ex assessore Melasecche non si sia mai reso conto che la sua stessa giunta e i suoi stessi dirigenti avevano certificato l’impossibilità di realizzare il progetto, come proposto.
Hanno ancora il coraggio di parlare, dopo aver ingannato i ternani, raccogliendo migliaia di firme a sostegno di un progetto improponibile dal punto di vista legale, farebbero meglio a farsi da parte e certificare il loro fallimento.


