PERUGIA – «Se vince il No si riconferma il fatto che in questo Paese i cittadini vogliono che la Costituzione venga applicata e non modificata». Con queste parole il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha aperto una iniziativa organizzata dal sindacato che si è svolta stamani (mercoledì 11 marzo) alla Sala dei Notari. All’evento hanno preso parte anche la segretaria regionale della Cgil, Maria Rita Paggio, Daniela Padoan, presidente di Libertà e giustizia, Mauro Volpi, coordinatore del Comitato provinciale per il No di Perugia, e Alessio Pressi, coordinatore del Comitato provinciale per il No di Terni.
La vittoria del No al referendum del 22 e 23 marzo, ha aggiunto Landini, rappresenterà «sicuramente un messaggio forte per il cambiamento delle politiche economico-sociali, a partire da una vera lotta all’evasione fiscale, a partire dai giovani che non possono continuare a essere precari e scappare da questo Paese, a partire da un non più rimandabile aumento dei salari, visto che le persone non arrivano a fine, a partire da quegli investimenti necessari per creare quel lavoro che oggi non c’è e che porta tantissimi giovani ad andarsene da questo Paese».
E ancora: «Dire No al referendum vuole dire riaffermare i valori della nostra Costituzione. Questo referendum, infatti, con la riforma della giustizia non ha nulla a che fare. Il governo lo ha voluto soltanto per limitare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, perché ha un’idea che non è quella di governare, ma di comandare».



