Restauro degli affreschi di Gerardo Dottori nella Cappella dell’ex Policlinico di Monteluce a Perugia 

Art Bonus: imprese della sanità al fianco della Regione Umbria

PERUGIA – È stato presentato questa mattina, nella sede di Confindustria Umbria, il progetto di restauro dei dipinti murali della Cappella Salus Infirmorum dell’ex Policlinico di Monteluce a Perugia, realizzati nel 1943 dal pittore futurista perugino Gerardo Dottori.

L’incontro, promosso da Regione Umbria e da Aiop Umbria (Associazione Italiana Aziende Sanitarie e Socio-Sanitarie di Diritto Privato), ha coinvolto rappresentanti delle imprese della sanità privata e privata convenzionata del territorio chiamate a sostenere l’intervento attraverso lo strumento dell’Art Bonus, con l’obiettivo di attivare una rete di sostegno e contribuire al recupero di un’opera di grande valore artistico e simbolico per la città di Perugia e per la storia della sanità umbra. Attraverso l’intervento nella Cappella di Monteluce la Regione Umbria, per la prima volta, utilizza questa opportunità di finanziamento che rappresenta una delle novità introdotte nel Testo Unico della Cultura e dell’impresa creativa approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale.

All’iniziativa hanno preso parte il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, il Presidente di Aiop Umbria, Alberto Cucchia, Giovanni Luca Delogu per la Soprintendenza dell’Umbria, la dirigente regionale del Servizio Patrimonio immobiliare, Francesca Pazzaglia e gli amministratori delle strutture sanitarie e dei centri polispecialistici provenienti da tutta la regione.
Il progetto per la costruzione della cappella a pianta centrale, realizzata tra il 1936 e il 1943, fu affidato per concorso pubblico all’ingegner Carlo Cucchia nell’ambito dell’ampliamento dell’allora ospedale di Monteluce. La cappella ospita un ciclo pittorico realizzato da Gerardo Dottori che, pur mantenendo un linguaggio tradizionale adatto a un luogo di preghiera, integra elementi tipici dell’aeropittura futurista, con scenari lirici e visioni dall’alto del paesaggio umbro.
La superficie pittorica complessiva interessata dal restauro è di circa 240 metri quadrati. Le decorazioni presentano oggi diffuse cadute di colore, depositi di polvere, perdita delle finiture dorate e segni di infiltrazioni d’acqua che nel tempo hanno compromesso la vivacità cromatica dell’opera.
La cappella, la cui proprietà nel 2016 è passata dal Comune di Perugia alla Regione Umbria, era già stata oggetto di un intervento di restauro dei dipinti negli anni Novanta. Successivamente anche sul piano edilizio, sono stati fatti lavori di sistemazione della parete esterna e di impermeabilizzazione della cupola.
Il progetto di restauro prevede un articolato intervento conservativo che comprenderà indagini diagnostiche preliminari, pulitura delle superfici, consolidamento degli intonaci e della pellicola pittorica, rimozione di depositi e sali, stuccature delle lacune e reintegrazioni pittoriche ad acquerello, oltre al ripristino delle dorature presenti nelle fasce luminose della cupola.
L’intervento, che sarà realizzato da una azienda specializzata nel restauro di beni culturali, avrà una durata stimata di circa cinque mesi.

«Anche attraverso lo strumento dell’Art Bonus vogliamo rafforzare l’impegno della Regione Umbria nella tutela del patrimonio culturale, coinvolgendo imprese, fondazioni e cittadini nella valorizzazione dei beni che appartengono a tutta la comunità – ha evidenziato il Vicepresidente Tommaso Bori – Il restauro del ciclo pittorico di Gerardo Dottori nella Cappella di Monteluce rappresenta il primo progetto in questa direzione e segna l’avvio di un percorso che punta a sostenere in modo sempre più partecipato la conservazione e la valorizzazione del patrimonio regionale. Un intervento che vogliamo accompagnare anche con una campagna di comunicazione dedicata, per promuovere la partecipazione e il senso di appartenenza della comunità». «Questo progetto – ha sottolineato Alberto Cucchia – rappresenta un esempio concreto di come il mondo della sanità voglia contribuire non solo all’assistenza e alla cura delle persone, ma anche alla tutela del territorio che inizia dalla custodia del patrimonio culturale. Attraverso lo strumento dell’Art Bonus vogliamo promuovere una partecipazione attiva delle imprese della sanità privata e privata convenzionata al nobile fine del recupero di un’opera di grande valore artistico e simbolico per l’Umbria e per la storia della nostra comunità. Il restauro degli affreschi di Gerardo Dottori nella Cappella di Monteluce è un gesto di responsabilità e di restituzione alla città di un luogo che unisce arte, spiritualità e continuità mnemonica della sanità umbra».

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