Robinson Khoury per la prima volta in Italia

Visioninmusica porta sul palco del Gazzoli una delle figure più sorprendenti e visionarie del nuovo jazz europeo

TERNI – Visioninmusica porta al Gazzoli, venerdì 13 marzo alle ore 21, Robinson Khoury, tra le figure più sorprendenti e visionarie del nuovo jazz europeo, con il progetto “MŸA”.

Ad accompagnarlo sul palco saranno Anissa Nehari (percussioni e voce), Léo Jassef(pianoforte, sintetizzatori e voce) e Mathieu Pion (sound design), in un concerto che attraversa jazz, elettronica e suggestioni mediorientali in un paesaggio sonoro magnetico e immersivo.

A soli trent’anni, Robinson Khoury è già considerato uno dei musicisti più interessanti della sua generazione. Trombonista virtuoso e artista in continua esplorazione, ha collaborato con importanti realtà musicali internazionali — tra cui Metropole Orkest, Quincy Jones Orchestra, Michel Portal, Erik Truffaz, Ibrahim Maalouf e Abdullah Miniawy — sviluppando una cifra stilistica personale che unisce energia, lirismo e ricerca sonora. Nel 2024 ha ricevuto il prestigioso Premio Django Reinhardt dell’Académie du Jazz come miglior musicista jazz francese dell’anno ed è stato nominato alle Victoires du Jazz.

Con il progetto MŸA, Khoury costruisce un universo musicale sospeso tra dimensione rituale e visione futurista. Il trombone diventa una voce che respira, canta e vibra, dialogando con sintetizzatori modulari, percussioni e armonie vocali in un intreccio di ritmi arcaici, improvvisazione e atmosfere elettroniche. La musica si muove tra tradizioni mediorientali, libertà jazzistica e suggestioni retro-futuriste, creando paesaggi sonori evocativi e profondamente immersivi.

Il lavoro affonda anche nelle radici culturali dell’artista, di origine libanese, intrecciando memoria, identità e immaginazione. MŸA prende il nome da una figura simbolica legata alla Terra, evocando un universo in cui suono, natura e cosmo dialogano tra loro. Le voci, i testi e le trame musicali diventano frammenti di un mondo in costruzione, dove ogni suono è una domanda e ogni improvvisazione un gesto di libertà.

Nato nel 1995 e cresciuto in un ambiente musicale — con una madre cantante e un padre pianista — Khoury ha iniziato il suo percorso artistico molto presto, entrando a sette anni nella Maîtrise de l’Opéra de Lyon. Dal rock alla musica classica, fino al jazz, il suo cammino musicale è stato guidato dal desiderio di superare confini stilistici e culturali. Dopo gli album Frame Of Mind (2019) e Broken Lines (2022), il disco MŸA rappresenta una nuova tappa di una ricerca artistica che guarda al suono come spazio di esplorazione poetica e filosofica.

Visioninmusica – XXII edizione continua così il suo percorso di scoperta e apertura verso le nuove traiettorie della musica internazionale, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama musicale italiano. I prossimi due concerti della stagione si terranno il 27 marzo con Frank Gambale Natural High Trioe il 14 maggio col quintetto capitanato dal batterista Simon Phillips.

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