San Gemini, attivazione autovelox ad Acquavogliera: parte la polemica

I consiglieri comunali Ambra Giacomelli e Federica Montagnoli intervengono sulla messa in funzione del dispositivo di controllo della velocità prevista per il prossimo 30 marzo

Dal 30 marzo entrerà ufficialmente in funzione l’autovelox fisso in località Acquavogliera ma la scelta della sua collocazione continua a sollevare forti critiche da parte dei consiglieri Ambra Giacomelli e Federica Montagnoli. Le due esponenti politiche hanno ribadito la loro netta contrarietà a una decisione presa dall’amministrazione senza alcuna condivisione e che ha rappresentato il motivo definitivo della loro uscita dalla maggioranza. Secondo Giacomelli e Montagnoli, il punto individuato per l’installazione situato subito dopo una curva e in un tratto di strada in discesa rischia di essere esclusivamente penalizzante per gli automobilisti piuttosto che un reale strumento di prevenzione.

«Non siamo mai state d’accordo alla collocazione dell’autovelox nel punto deciso dall’amministrazione; lo abbiamo detto prima che venisse deliberato senza il nostro accordo e lo abbiamo ribadito con forza prima di uscire dalla maggioranza; anzi è stata proprio questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso» – scrivono in un post social e proseguono – «L’autovelox è stato installato dall’amministrazione in un punto che, essendo appena dopo una curva, in discesa, potrebbe essere potenzialmente molto penalizzante».

Giacomelli e Montagnoli sottolineano come la sicurezza stradale richiedesse interventi in un’area differente. Il punto più critico e pericoloso della zona – secondo quanto dichiarato – è infatti individuato nell’incrocio tra via Fermi e via Gramsci proprio all’inizio del quartiere di Acquavogliera. In quel tratto si sono verificati numerosi incidenti dovuti al consistente flusso di traffico che proviene da Terni in direzione San Gemini. I veicoli raggiungono spesso l’incrocio a velocità elevate e rimangono totalmente fuori dal raggio d’azione del nuovo autovelox che dunque non eliminerebbe i rischi reali in quel tratto di strada. «Anche se le nostre proposte finora non sono state prese in considerazione, continueremo a sollecitare l’amministrazione affinché si trovi una soluzione, con l’auspicio di essere ascoltate» concludono le due esponenti uscire dalla maggioranza.

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