Summit su corso Vannucci tra Ferdinandi-Bori. Di cosa avranno parlato? Di candidature alle elezioni o di Monni presidente di Gesenu?

Un divertente tam tam tiene col fiato sospeso palazzi regionali e limitrofi. Chi sostiene che si è parlato di Parlamento e chi invece della nomina del super favorito nella nomina più strategica del Comune. Chi avrà ragione?

PERUGIA – Incontro su corso Vannucci, colloquio fittissimo, in piena pausa pranzo dei palazzi regionali.

Molto più loquace la sindaca Ferdinandi – raccontano – col vicepresidente della Regione, Bori, però particolarmente attento. Di cosa stavano parlando? Il tam tam per lunghi minuti batteva sul prossimo appuntamento elettorale, che riguarda sicuramente Bori ma non è insignificante anche per la giovane e brillante sindaca di Perugia.
Poi alla fine è cambiato tutto il quadro. Di elezioni si parlerà tanto e ancora, ma adesso invece il confronto è sulle nomine, ha preso a narrare il tam tam.
Anzi sulla nomina più prestigiosa di tutte. Riguarda il nuovo presidente di Gesenu, che viene selezionato in queste settimane rispetto a un bando e alle domande presentate entro dicembre scorso, con la nuova maggioranza del Comune di Perugia pronta a indicare la propria scelta.
Dal punto di vista operativo l’incarico parte a giugno, ma tutti sono convinti che le decisioni verranno prese a breve per stabilire chi sarà la figura che dovrà occuparsi di rifiuti e servizi.
Chi avrà ragione? Nel divertente inseguirsi delle voci il Parlamento si incrocia con la nomina di Gesenu.
Senti allora che si inventa il nuovo tam tam: racconta in giro – vai a sapere se è vero o no o se è proprio tutta una invenzione – che il confronto tra i due leader della nuova maggioranza umbra riguardasse il super favorito per l’importante nomina in Gesenu, Massimo Monni, che si ritiene abbia avuto, con la sua candidatura a sindaco alternativa sia alla sinistra che alla destra, un ruolo nella vittoria della Ferdinandi.
Al di là del dibattito sul corso, in ogni caso, se Bori e Ferdinandi concordano su Monni, come tanti sono convinti, la questione politicamente va considerata conclusa.
Ci saranno eventuali oppositori che si aggrapperanno magari a qualche controversa disposizione prevista dal bando, per dirne una, laddove si chiede “comprovata competenza tecnica o amministrativa” da dimostrare con un dettagliato curriculum?
Nessuno lo può dire, ma una cosa è certa: al momento i pronostici sono tutti per Monni.

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