La campagna nazionale «Ecogiustizia subito» arriva a Terni per puntare i riflettori sui 42 Siti di Interesse Nazionale in attesa di bonifica. In Italia sono 6 milioni i cittadini che vivono in aree inquinate dove il risanamento procede a rilento, con una media di soli 11 ettari bonificati all’anno. A questi ritmi serviranno sessant’anni per completare gli interventi necessari a garantire il diritto alla salute e a un ambiente salubre.
La mobilitazione riguarda da vicino il Sin Terni-Papigno, un’area di 625 ettari che comprende acciaieria, discariche ed ex stabilimenti elettrochimici. Inserito tra i siti nazionali nel 2001, il territorio attende ancora il risanamento definitivo dopo anni di rilasci di scorie, amianto e metalli pesanti. La giornata di mercoledì 11 marzo 2026 inizierà alle 10:30 con un flashmob nel parcheggio del vecchio campo da calcio di Papigno, simbolo degli spazi di socialità sottratti alla comunità a causa dell’inquinamento.
Nel pomeriggio di mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 16:00, la Sala consiliare di Palazzo Spada ospiterà la presentazione del Patto di comunità. Il documento punta a sollecitare le istituzioni e a creare un coordinamento tra le associazioni per monitorare le operazioni di bonifica. L’iniziativa è promossa da Legambiente, Arci, Acli, Azione Cattolica e Libera, insieme a numerose realtà locali come Pro Natura, Sos Verde Pubblico e Mi rifiuto, che invitano tutta la cittadinanza a partecipare.


