DIEGO DIOMEDI
Il tempo corre e, nel calcio, è un giudice che non ammette appelli. Mentre il campionato imbocca la sua curva finale, la Ternana sembra aver scelto la via della continuità interna, confermando Pasquale Fazio sulla panchina rossoverde . Quella che doveva essere una soluzione d’emergenza dopo l’addio di Liverani sta assumendo i contorni di una gestione definitiva per questo scorcio di stagione, anche se la parola «definitiva» in via della Bardesca è sempre soggetta all’imprevedibilità. Fazio resta dunque al comando, nonostante il debutto contro la Sambenedettese non abbia regalato l’urto sperato, fermandosi su un pareggio che lascia l’amaro in bocca per le occasioni sprecate. Intanto, intorno al mondo rossoverde, le caselle rimaste vuote iniziano a riempirsi altrove. Pierpaolo Bisoli, nome che spesso aleggiava nelle pagine social rossoverdi e non solo, è ufficialmente uscito dai radar essendo stato presentato dalla Reggiana. Le voci su Mimmo Toscano, un profilo che per carisma e storia sarebbe sempre attuale, sono solo voci, anzi vocine che non hanno visto mai fondamento e che sbattono contro lo scoglio di un ingaggio fuori portata per le attuali dinamiche finanziarie del club.
L’enigma dei Rizzo e il nodo Stadio-Clinica
Se sul campo si cerca una stabilità difficile, fuori dal rettangolo verde il clima è di assoluta attesa. Il banco della comunicazione lo regge il silenzio della famiglia Rizzo. Una strategia che pesa soprattutto dopo le recenti evoluzioni giudiziarie dove il Tar dell’Umbria ha infatti accolto il ricorso della Regione sul progetto Stadio-clinica, mettendo di fatto un freno a quel progetto. Nonostante la sentenza e le nubi che si addensano sulla sede di via della Bardesca — tra questioni di destinazione d’uso e contratti di locazione — dalla presidenza non è arrivata alcuna nota ufficiale. La città e la tifoseria restano alla finestra, cercando di capire se questo silenzio sia una riflessione strategica in vista di un ricorso al Consiglio di Stato o altro. Certo è che un eventuale disimpegno, a questo punto della stagione, sarebbe letale.


