Ternana, la confusione è tanta e i soldi sono pochi

Esoneri, querele, licenziamenti, decreti ingiuntivi. Al dunque ci vogliono 10 milioni di euro l’anno

AU. PROV.

TERNI – Licenziamenti, esoneri dalla sera alla mattina, esposti, pioggia di decreti ingiuntivi. Per non parlare delle chiacchiere. Tante, tantissime chiacchiere. Sotto il cielo rossoverde il caos abbonda. Straripa e non sembra esserci argine che lo contenga. Ognuno ha e sue ragioni e in un battito di ciglia si rischia di finire nella polvere. Ne sa qualcosa Diego Foresti, che in due mesi è passato dall’assunzione alla porta sbattuta in faccia. In tanto marasma c’è un’unica certezza. Granitica. Per mantenere la baracca occorre la bellezza di 10 milioni di euro l’anno, come ha ricordato  giovedì mattina Stefano Bandecchi, tra una intervista e l’altra, tra un impegno istituzionale e una divagazione sportiva.

La Ternana, come tutti sanno, ha un monte ingaggi tra i più alti della Serie C, il più alto del suo girone e persino di quello dell’Arezzo, che pure è in testa alla classifica. Una marea di soldi che al momento sembra buttata via, in quanto i risultati sportivi sono al di sotto delle aspettative e sicuramente discontinui.  Ma ora il club rossoverde sembra aver trovato il rimedio a tutti i mali, affidando la squadra al tecnico dell’under 17. Lito Fazio è un ragazzo pieno di entusiasmo, ma fino ad un anno fa era un giocatore rossoverde. Insomma, davvero digiuno di panchine. Ma ci sta anche questo nel caos che sembra essersi  impadronito di via ella Bardesca. Una confusione che ha riguardato persino la sede amministrativa: la Ternana, d’un tratto, ha scoperto di stare lì abusivamente.

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