TERNI – Gli esposti della famiglia Rizzo non sono finiti nel cestino della carta straccia. La magistratura ternana li ha ritenuti degni di attenzione e ha dato mandato alla giardia di finanza di indagare. Di verificare se quanto asserito dalla famiglia Rizzo contenga reati e danni alla società rossoverde.
L’oggetto degli esposti, va ricordato, è l’operato di Massimo Ferrero e di Tizia Pucci. In particolare nel periodo del passaggio di consegne tra i D’Alessandro e i Rizzo , con “Er Viperetta” nei panni di superconsulente e la Pucci di amministratore. Mesi che hanno visto anche l’avvio della gestione della nuova proprietà. La famiglia romana, a quanto sembra di capire ora, nella fase iniziale sarebbe stata a soprattutto spettatrice, per poi prende in mano la situazione. La nuova proprietà, negli esposti, chiede di fare luce su tutta una serie di spese e di contratti che sarebbero stati attivati dalla coppia Ferrero-Pucci. E anche di definire i rapporti con UniCusano, l’università del sindaco Stefano Bandecchi, che a suo tempo ha anticipato i quasi 2 milioni di euro per consentire il saldo della rata degli obblighi federali; di chiarire i rapporti la Ternana e altre società sportive, in particolare il Trapani. Da vagliare, anche in questo caso, ingaggi e plusvalenze legate al passaggio di alcuni giocatori, come iscritto nei relativi bilanci.


